Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  ottobre 26 Mercoledì calendario

Nell’atelier di Christian Dior al 30 di avenue Montaigne lavorano una “première”, le sue due seconde, una ventina di sarte e cinque apprendiste

Nell’atelier di Christian Dior al 30 di avenue Montaigne lavorano una “première”, le sue due seconde, una ventina di sarte e cinque apprendiste. Ogni cliente (circa duecento al mondo) ha un manichino con le sue misure, modificabile in funzione di cambiamenti fisici. Le prove si succedono, in media due o tre per modello. E ogni volta si smonta tutto, si rimette tutto in piano e si rimonta fin quando è perfetto. «Quando proviamo un abito da sposa a una principessa è tradizione che scendano tutte le sarte. Se potesse vedere la fierezza e la felicità che si legge loro in viso non servirebbero commenti» (Catherine Rivière, capo della haute couture di Dior).