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 2011  ottobre 18 Martedì calendario

I radicali capro espiatorio del fallito agguato al Cav - Pubblichiamo il resoconto stenografico dell’intervento di ieri a Radio Radicale da Emma Bonino sulla posizione dei radicali nell’opposizione

I radicali capro espiatorio del fallito agguato al Cav - Pubblichiamo il resoconto stenografico dell’intervento di ieri a Radio Radicale da Emma Bonino sulla posizione dei radicali nell’opposizione.La Bonino conte­sta la linea della sinistra in occasione del voto di sfiducia al governo venerdì scor­so, che poi ha portato agli insulti degli indignados rivolti a Marco Pannella. *** L’ accoglienza riservata a Marco Pannella nella manifestazio­ne di sabato è il frutto delle falsità e delle bugie date a milioni di persone, come ha fatto ancora ieri sera (dome­nica, ndr ) Fabio Fazio, senza avere la minima possibilità di dire nulla. Si tratta di uno spaccato rabbioso e furi­bondo guidato da giornali e politici frustrati perché ancora una volta la politica della trappola parlamenta­re, inventata questa volta da Casini, per l’ennesima volta è fallita. Ed è l’unica politica che hanno in comune, dal momento che su tutto il resto, dalla riforma elettorale, al­l’economia, alla giustizia, alla politi­ca estera, i partiti dell’opposizione non sono d’accordo su nulla.A tener­li insieme è solo la caccia a Berlusco­ni dal momento che poi, come dice Enrico Letta, sono pronti a fare un go­verno Maroni, Alfano, Casini, Bersa­ni. Avendo perso per l’ennesima volta avevano bisogno di un capro espiato­rio su cui riversare tutta la loro rabbia e impotenza e, invece di combattere questo governo già morto e nefasto con la contrapposizione di un proget­to politico, siamo alle imboscate. Ma quando si ragiona per calcoli e non per convinzioni, sarebbe almeno il caso di farli bene questi calcoli. Io avevo detto a Rita Bernardini che personalmente non avrei parteci­pato alla prima chiama perché riten­go che questo governo senza maggio­ranza politica deve trovarsi da sé quella numerica, e poi perché era evi­dente che, in particolare se avessero fallito ancora una volta, avrebbero dovuto scaricare sul capro espiato­rio radicale tutta la valanga della loro frustrazione e della loro prepotenza arrogante, e che noi saremmo stati messi in condizioni di non poter ne­anche reagire e di essere vittime solo di palate di disinformazione. Siccome l’obiettivo delle opposi­zioni è far fuori i radicali, io non pen­so che sia segno di mediocrità decide­re che magari in qualche trappola non si cade, quindi avrei fatto un al­tro tipo di valutazione.