[JOHN FOLEY], La Stampa 19/10/2011, 19 ottobre 2011
La crescita cinese rallenta e ora Pechino ha paura della maxi bolla del credito - La crescita annuale del Pil della Cina del 9,1% nel terzo trimestre è ancora invidiata dal mondo industrializzato
La crescita cinese rallenta e ora Pechino ha paura della maxi bolla del credito - La crescita annuale del Pil della Cina del 9,1% nel terzo trimestre è ancora invidiata dal mondo industrializzato. Ma il tasso più lento negli ultimi due anni mostra che l’era degli aumenti a due cifre è finita. La Cina non può più contare sulla crescita economica per attenuare il danno causato da un sistema finanziario impazzito. La crescita ha aiutato la Cina a salvarsi dal buco finanziario a fine anni Novanta, quando i prestiti inesigibili ammontavano al 30% delle attività delle banche. Gli istituti di credito hanno raccolto nuovi capitali e i loro asset tossici sono stati inseriti in speciali veicoli finanziati da obbligazioni. I 300 miliardi di dollari sborsati in tre fasi erano circa il 20% del Pil del 2004. Forse, questi veicoli speciali non hanno mai recuperato il loro denaro - ma poiché l’economia cinese è quadruplicata in termini di dollari da quel momento, i miliardi mancanti sono diventati una nota contabile a piè di pagina. Le perdite, ora, sono maggiori e più complesse. Credit Suisse stima che il 12% dei prestiti bancari potrebbe essere inesigibile, il che equivale al 17% del Pil. Secondo Societé Generale, il cosiddetto «sistema bancario ombra» che include attività creditizie non trasparenti, potrebbe ammontare a 15 trilioni di yuan (oltre 1.700 miliardi di euro), circa un terzo del Pil di quest’anno. Nessuno sa quanto di questo importo sarà inesigibile, ma il conto sarà comunque elevato. Il dilemma dei mutui subprime Usa è un precedente spiacevole. Un’esplosione di finanziamenti a buon mercato ha contribuito a far salire i tassi di crescita. Ma infine il finanziamento è diventato eccessivo. Le banche si sono trovate in forte difficoltà e il settore immobiliare è crollato, mettendo fuori uso il motore che avrebbe potuto aiutare l’America a tornare alla crescita. In Cina, il sistema ombra ha mantenuto i costruttori edili e le piccole società in attività, creando posti di lavoro, case, distribuendo salari e prosperità quando le banche non concedevano prestiti. Ma se i costruttori edili rimangono senza denaro, l’economia sarà privata del modo migliore di uscire dalla crisi. La Cina rischia di seguire gli Stati Uniti in una dannosa interazione economico-finanziaria.