Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  ottobre 19 Mercoledì calendario

Gli indiani si interrogano sul perché Mukesh Ambani, proprietario del conglomerato petrolifero Reliance Industries nonché uomo più ricco del Paese (secondo Forbes ha un patrimonio di 27 miliardi di dollari), non abiti nella sua Antilia, il complicatissimo grattacielo a 27 piani che domina su Mumbai ed è diventato il simbolo della disparità indiana, tra miliardari onnipotenti e poveri che muoiono di fame

Gli indiani si interrogano sul perché Mukesh Ambani, proprietario del conglomerato petrolifero Reliance Industries nonché uomo più ricco del Paese (secondo Forbes ha un patrimonio di 27 miliardi di dollari), non abiti nella sua Antilia, il complicatissimo grattacielo a 27 piani che domina su Mumbai ed è diventato il simbolo della disparità indiana, tra miliardari onnipotenti e poveri che muoiono di fame. Dicono che il problema potrebbe essere che il palazzo non rispetta le regole del vastu shastra, tradizione architettonica indù per costruire edifici in grado di convivere al meglio con le leggi della natura.