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 2011  ottobre 17 Lunedì calendario

MISSERI: DOVETE CREDERMI, SARAH L´HO UCCISA IO - BARI

«Mia moglie e mia figlia sono innocentisssime. Sarah l´ho uccisa nel garage, ha battuto il collo sul compressore ed è morta. Oggi sono pronto a ripeterlo davanti ai giudici». Michele Missseri torna a parlare e continua ad accusarsi della morte della nipote, Sarah Scazzi, scagionando la moglie Cosma e la figlia Sabrina. Oggi, in occasione dell´udienza preliminare, l´agricoltore di Avetrana presenterà un memoriale di nove pagine al gup Pompeo Carriere. Ed è pronto a parlare con il giudice subito dopo la dichiarazione spontanea che sua figlia Sabrina ha annunciato di voler fare. «Sono innocentissime, io sono il colpevole» ripeteva Misseri ieri pomeriggio ai microfoni di Ilaria Cavo nella trasmissione "Domenica 5". «Venerdì in Tribunale - ha detto - ho visto mia figlia e mia moglie cariche di odio nei miei confronti. Io non sono riuscito a parlare perché la notte ero stato male: qualcuno aveva buttato delle bottiglie e un cappio nel mio cancello come a volermi dire che mi dovevo ammazzare». In televisione gli hanno fatto vedere anche le ultime dichiarazioni di sua cognata Concetta, la mamma di Sarah, che venerdì aveva detto: «Michele prima mi faceva pena, ora mi fa schifo. Io dico soltanto che deve dire la verità». Misseri ha voluto rispondere: «Capisco la rabbia di Concetta, ma se lei vuole sentire la verità, questa è la verità, e ascoltarla è l´unica maniera per onorare la memoria di Sarah». Qual è la verità? "Sarah è scesa nel garage dove mi trovavo io. Abbiamo cominciato a parlare, abbiamo discusso, poi Sarah mi ha toccato nelle parti deboli, io ho avuto un raptus, l´ho presa da dietro, lei è inciampata e ha battuto forte il collo sul compressore. Le ho preso subito i polsi, ho sentito che non c´era il battito e ho capito che era morta». E Sabrina? La ragazza racconta di essere scesa nel garage per chiedere a Missseri se per caso avesse visto Sarah. Il padre le avrebbe detto di no, e che quando lei si è affacciata giù in garage non ha visto nulla. «Non è vero, ricorda male. Io dico la verità. Me lo ha chiesto da sopra - dice Misseri - quando mia figlia era in veranda io non le ho parlato. Sabrina non è venuta giù. Lei non ha visto nulla».
Misseri ha detto ai microfoni che oggi è pronto a ripetere le stesse dichiarazioni nell´aula per l´udienza preliminare del tribunale di Taranto. Aula dove ci saranno anche Cosima e Sabrina. La ragazza ha già chiesto attraverso i suoi legali (il professor Franco Coppi e Nicola Maarseglia) di poter rilasciare dichiarazioni spontanee.
Domani, davanti allo stesso gup Carriere, saranno rese dichiarazioni spontanee anche da Carmine Misseri, zio di Sabrina e fratello di Michele Misseri accusato di aver aiutato quest´ultimo a sopprimere il cadavere di Sarah. Subito dopo, è prevista la requisitoria dei pubblici ministeri, il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il sostituto Mariano Buccoliero. Giovedì 20 ottobre, invece, prenderanno la parola le parti civili e alcuni difensori. Ma entro quella data, dovranno essere formulate al gup Carriere anche le richieste di giudizio con rito alternativo, che alcuni difensori degli imputati hanno già preannunciato. Alla sbarra ci sono complessivamente 13 persone. Le altre udienze destinate ai difensori degli imputati sono state fissate per lunedì 24 ottobre e giovedì 27 ottobre. I legali di Cosima e Sabrina hanno già annunciato che presenteranno richiesta di scarcerazione per le due donne, dopo che la Cassazione ha chiesto al tribunale di Taranto di rimotivare la sentenza con la quale è stato disposto il carcere per le due donne, individuando una serie di buchi nella ricostruzione fatta dai giudice. Se invece non si arriverà al rinvio a giudizio entro il 28 novembre, Sabrina sarà libera per scadenza termini.