Francesco Tortora, corriere.it 18/10/2011, 18 ottobre 2011
Sfida a Facebook, arriva «Chime.in» il social network che paga gli iscritti La nuova rete sociale creata da UberMedia condivide con gli utenti i ricavi dei click sui banner pubblicitari MILANO - Potrebbe diventare la nuova frontiera del web offrendo agli smanettoni di tutto il mondo che passano intere giornate sui social network la possibilità di guadagnare denaro grazie alla loro attività multimediale
Sfida a Facebook, arriva «Chime.in» il social network che paga gli iscritti La nuova rete sociale creata da UberMedia condivide con gli utenti i ricavi dei click sui banner pubblicitari MILANO - Potrebbe diventare la nuova frontiera del web offrendo agli smanettoni di tutto il mondo che passano intere giornate sui social network la possibilità di guadagnare denaro grazie alla loro attività multimediale. Si chiama Chime.in ed è la nuova rete sociale ideata da UberMedia. Abbandonato il progetto di creare un sito di microblogging che rivaleggiasse con Twitter, la società americana è pronta a sfidare Facebook e tutti gli altri più popolari social network. Proprio come questi ultimi, infatti, Chime.in permette agli utenti di condividere foto, video e testi di 2.000 caratteri, ma a differenza delle altre reti sociali condividerà con essi anche gli introiti pubblicitari: i ricavi derivanti dai click ai banner posti sulle proprie bacheche saranno equamente divisi tra la società americana e l’utente REVENUE SHARING - Fino a oggi, la maggior parte dei social network hanno tentato di contrastare il predominio di Facebook nel mondo delle reti sociali offrendo vantaggi oppure funzioni più avanzate. La strategia di Chime.it è invece molto diversa. Con lo strumento del revenue sharing (condivisione dei ricavi pubblicitari) i gestori del nuovo social network sono convinti di sottrarre iscritti al sito creato da Mark Zuckerberg perché le persone avranno maggior interesse a spendere il proprio tempo su questa piattaforme invece che su quelle concorrenti. Inoltre la possibilità di guadagnare denaro dovrebbe stimolare la creatività degli utenti che tenteranno di creare profili sempre più interessanti e autorevoli per attirare pubblicità: «Questo è un colpo rivoluzionario per il mondo dei social media - dichiara con entusiasmo all’Huffington Post Bill Gross, amministratore delegato di UberMedia -. Per la prima volta gli interessi dei creatori di contenuti coincidono con gli interessi del social network che li pubblica. Gli utenti ottengono qualcosa dal loro duro lavoro multimediale». BRAND E PERSONAGGI FAMOSI - L’idea di Gross non è nuova. Da tempo YouTube, il più popolare sito di videosharing, nel tentativo di migliorare la qualità dei propri filmati, usa la strategia del revenue sharing, premiando gli utenti che pubblicano contenuti molto popolari. Anche Gross è convinto che l’offerta di denaro contante migliorerà la qualità e l’attività degli iscritti al social network: «Quando sono offerti soldi, tu puoi ottenere un livello di serietà e professionalità che non trovi quando il denaro non è coinvolto» taglia corto l’a.d. di UberMedia. A beneficiare della nuova strategia della società americana dovrebbero essere anche i grandi brand internazionali che, come sottolinea Gross, non sono riusciti a sfruttare economicamente il gran numero di fan che hanno su Facebook o su Twitter. Questi, dopo aver creato una propria pagina sul social network, potranno sfruttare gli spazi pubblicitari presenti sulla loro bacheca o promuovendo le proprie offerte oppure offrendo ad altre società la possibilità di pubblicizzare i propri prodotti. Nel primo caso il brand tratterrà gli interi ricavi pubblicitari, mentre nel secondo caso dividerà con Ubermedia gli introiti degli spot: «Celebrità, case cinematografiche, show televisivi e case editrici avranno interesse a creare proprie pagine sulla nostra piattaforma - sottolinea Gross –. Infatti a differenza di quello che accade su Facebook, essi finalmente potranno monetizzare i propri contenuti»