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 2011  ottobre 17 Lunedì calendario

NELLO SHOPPING SOLIDALE IMPEGNO E COSTI RIDOTTI

Ottobre è il mese del commercio equo e solidale, un sistema nato per contribuire a uno sviluppo sostenibile garantendo migliori condizioni economiche e il rispetto dei diritti dei piccoli produttori e dei lavoratori dei paesi meno sviluppati, specialmente nel sud del mondo. In questi giorni in Italia si intrecciano due iniziative che promuovono gli acquisti "eticamente corretti".

Nelle piazze

La prima si chiama «Faccio la spesa giusta», è organizzata dal consorzio Faitrade Italia e per tutto il mese valorizza i prodotti del commercio equo e solidale allestendo punti informativi nelle piazze, organizzando incontri con i produttori e coinvolgendo molti retailer, alimentari e non. Si possono così scoprire nuovi prodotti certificati (come infusi di erbe e il dentifricio in pasticca fatto con caffè, chiodi di garofano e zenzero) e si può fare la spesa risparmiando il 20% grazie ai tagli di prezzo proposti da alcune insegne sui prodotti Fairtrade. Termina, invece, il 23 ottobre la seconda iniziativa, «Equopertutti», promossa da Ctm Altromercato e focalizzata sulla colazione, con breakfast organizzati in piazze, stazioni e botteghe, e sconti applicati nelle Botteghe Altromercato e in molti supermercati.

Quella del commercio equo e solidale in Italia è un’escalation che prosegue da anni, visto che il fatturato del settore è passato in cinque anni da 20 a oltre 100 milioni di euro di vendite. E 12 milioni di italiani hanno acquistato, almeno una volta, caffè o yogurt, magliette o cioccolato, per cui i produttori ricevono un giusto reddito, e nella cui filiera di produzione non viene sfruttato il lavoro minorile. Spesso si tratta di prodotti provenienti da agricoltura biologica, un aspetto importante, perché consente di tutelare l’ambiente e ridurre l’uso dei prodotti chimici nei paesi produttori di materie prime. Un altro impegno del commercio equo solidale è quello di valorizzazione le culture e le competenze locali, difendendo anche la biodiversità. In questo senso, permettere a un contadino di continuare a coltivare le specie vegetali tradizionali e tipiche significa anche tutelare il patrimonio naturale del pianeta.

Organizzazione

Il mercato italiano dei prodotti del commercio equo e solidale fa capo a due diverse realtà. Da un lato c’è il consorzio Ctm Altromercato, la principale organizzazione presente in Italia, cui aderiscono 130 tra cooperative e organizzazioni non profit, e che realizza un fatturato alla vendita di circa 95 milioni di euro, distribuendo i propri prodotti nelle oltre 300 Botteghe del Mondo, in mille tra supermercati e ipermercati e altri 700 punti di vendita. Dall’altro c’è Faitrade Italia, il consorzio che promuove l’omonimo marchio di certificazione internazionale, il più noto al mondo. Costituito da organismi del Terzo Settore (come Legambiente, Arci, Acli, Banca Etica, Movimento Consumatori), nel 2010 ha realizzato un fatturato al consumo di 49,50 milioni di euro (in crescita del 20% nel primo semestre 2011), firmando una lunga serie di prodotti, dal tè alle rose (+60% delle vendite in occasione della festa della mamma o San Valentino), dalle banane ai calzini, realizzati anche da noti brand come Fattorie Scaldasole, Pompadour e Ben & Jerry’s, oppure venduti a private label da molte catene distributive (da Coop Italia a Lidl, da Crai ad Auchan).

Prezzi e made in Italy

Mentre fino a qualche anno fa i prodotti equo solidali costavano circa il 40% in più rispetto a quelli delle grandi marche, oggi i prezzi sono allineati, per effetto dell’aumento dei volumi commercializzati, che ha permesso di ridurre i costi della fase intermedia tra produttore e consumatore. Ma non bisogna credere il commercio equo e solidale sia sinonimo di terre esotiche e lontane. Da qualche mese ci sono, infatti, anche i prodotti solidali made in Italy, provenienti da economie carcerarie e da terre liberate dalle mafie, e realizzati interamente in Italia nel pieno rispetto dei criteri di solidarietà, cooperazione, sviluppo e inclusione sociale promossi da Altromercato.