Marco Morello, Corriere della Sera 15/10/2011, 15 ottobre 2011
GEOLOCAL, IN TEMPO REALE. AL CONCERTO CON LE «APP»
Ecco, è successo di nuovo: i biglietti del concerto sognato per mesi sono andati esauriti in una manciata di minuti. Oppure, beffa maggiore, sono rimasti i posti della disperazione, quelli a visibilità limitata — leggi dietro a un pilone — o di solo ascolto, in castigo da qualche parte lontano dal palco. La buona notizia è che grazie a Internet un rimedio esiste e non comporta l’essere spennati da un bagarino o il mettersi in fila all’alba a stonare cori assieme a uno sciame di minorenni. Bastano un computer, uno smartphone e qualche stratagemma per uscire trionfatori dalla caccia digitale al biglietto.
I fan club
La prima cosa da fare, specie se si è appassionati di un artista straniero di primo piano, è iscriversi al fan club tramite il suo sito ufficiale. Costa poche decine di dollari (per esempio ne occorrono 45 per Madonna, circa 30 euro) si ha diritto a simpatici gadget e soprattutto si ha accesso alla formula magica del «tour presale», una prevendita riservata prima di quella dei comuni mortali. Negli Stati Uniti la concorrenza è agguerrita, da noi ancora no, dunque le possibilità di trovare tagliandi per le date tricolore sono parecchie. Se i cantanti del cuore sono troppi o il servizio non è previsto sul web, un’alternativa è Livenation.it, il sito della principale azienda al mondo nell’organizzazione di spettacoli dal vivo: gli iscritti ricevono una notifica via email quando i cantanti annunciano una tournée e possono beneficiare della possibilità di acquistare i biglietti in anticipo sugli altri.
Un botteghino tascabile
Spesso si perde un concerto perché al momento dell’apertura delle vendite non si è fisicamente davanti a un computer. Le app per i telefonini di nuova generazione permettono agli utenti di concludere la transazione ovunque, anche in mezzo a un parco o nel traffico. Quelle italiane meritevoli di segnalazione sono tutte per iOS, il sistema operativo mobile di Apple: Vivaticket, che consente di vedere subito le proposte più interessanti o di consultare una sezione di last minute; BookingShow, che offre un interessante servizio di geolocalizzazione per trovare gli eventi più vicini al punto in cui ci si trova e prenotare l’ingresso in tempo reale. Funziona anche TicketWorld, che però ci ha lasciati perplessi nella fase d’acquisto a causa di una visualizzazione non ottimizzata per iPhone: di fatto si apre una pagina web e bisogna compilare i campi spostandosi con le dita da una parte all’altra. Favolosa per chi deve andare all’estero è eSeats, in inglese e solo per iPad: permette di impostare tutta una serie di avvisi di prevendita per la zona selezionata, così da veder lampeggiare al momento opportuno sullo schermo del tablet gli eventi di proprio interesse. Per Android l’offerta non è invece all’altezza: in corner si salva Ticket app, che integra una vista precisa dei diversi settori, così si ha un’idea immediata di che tipo di biglietto si sta per comprare.
Tra pagine e post
Mai fermarsi al primo sold out: non necessariamente un evento è disponibile presso un solo indirizzo. Il sito Trovabiglietti.it può dare il giusto indizio: si scrive in questo motore di ricerca l’artista o lo spettacolo che si vuole vedere e quello fornisce i link diretti delle rivendite ufficiali on line. In alternativa si può fare un salto su Facebook sulle pagine dei cantanti per vedere se c’è un annuncio o per chiedere di essere contattati in privato da qualcuno che ha dei tagliandi in più. Guardando i post del nostro interlocutore potremo accorgerci se è un utente assiduo, così da ridurre i rischi di prendere fregature da speculatori di professione. Lo stesso ragionamento vale per i forum: meglio quelli gestiti dai fan delle star che quelli di annunci generici, per sperare magari di far leva su un minimo di solidarietà reciproca.
I pacchetti e le aste
Tornando al social network per eccellenza, si può dare una sbirciata alla pagina del luogo dell’evento: se è un locale potrebbe avere dei biglietti in gestione diretta e decidere di comunicare su Facebook le modalità d’acquisto.
I bagarini, si sa, arrivano a pretendere cifre esorbitanti. A quegli stessi prezzi, se non addirittura inferiori, potrebbero essere disponibili dei pacchetti con biglietto e pernottamento in albergo, o ancora meglio delle proposte per vip. Ticketone.it è la migliore base: per la data di Rihanna a dicembre a Torino, per esempio, un ingresso al parterre con accesso anticipato alla location più un «souvenir laminato» del tour è venduto a 140 euro. E chi si è mosso per tempo si è potuto assicurare un incontro con la cantante, stavolta con souvenir doppio e di sicuro più ambito: foto e autografo.
Se nonostante tutti questi accorgimenti non avete ancora in tasca il vostro agognato biglietto, non è il caso di gettare la spugna. È sconsigliabile prestare ascolto alle sirene di alcuni reseller, sorta di bagarini virtuali che rivendono i tagliandi fino a dieci volte il loro valore, ma c’è ancora qualche indirizzo a cui bussare. Se l’evento sold out si svolge all’estero ci sono le aste di Ticketmaster.com, la biglietteria virtuale più famosa del mondo: si inserisce la cifra massima che si è disposti a spendere e, in base alle altre offerte, il posto viene assegnato oppure no. L’unico neo è che non si può scegliere il settore perché il sistema compila una classifica, premiando in ordine chi paga di più fino all’esaurimento delle scorte. Su Ticketbande.it, specializzati in eventi europei, Italia inclusa, bisogna mettere in conto un aggravio di tasse (circa il 20%) e di diritti di prenotazione (un altro 15%), ma quando non riescono a trovare il biglietto promesso il rimborso è immediato. Da tenere senza dubbio d’occhio è infine Seatwave.it, mercatino virtuale ben regolamentato dove chiunque può quotare e vendere i suoi tagliandi. Gli acquirenti non devono nemmeno impostare le loro preferenze: c’è una app che si sintonizza con iTunes e suggerisce i concerti dei loro artisti preferiti.
Marco Morello