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 2011  ottobre 18 Martedì calendario

COSTA POCHISSIMO CAMBIARE COGNOME, MA NON IN ITALIA

Trentatré sterline per cambiare cognome e ricominciare. Sembrerebbe quasi l’ultima moda, in Gran Bretagna, se si pensa che il numero delle persone che si è cambiato le generalità è aumentato del 30% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Tra le ragioni che inducono alla modifica sono i divorzi e le bancarotte. C’è l’immigrato che anglicizza il proprio cognome e mariti e mogli che fondono i rispettivi cognomi per suggellare il loro impegno di coppia. E c’è chi omaggi i propri idoli, scegliendo una nuova vita come Michael Jackson, Amy Winehouse o Wayne Rooney.
In Italia, invece, è tutto più difficile. Bisogna avere motivi fondati, come per esempio un cognome ridicolo, evitare cognomi storici (come Garibaldi o Cavour) e ottenere l’autorizzazione, a seconda dei casi del ministro dell’Interno o del prefetto, all’esito di un iter che prevede l’affissione della propria domanda al Comune. La possibilità di cambiare cognome, inoltre, spetta ai soli cittadini italiani. (M. Lan.)