Giovanni Vegezzi, Plus24 15/10/2011, 15 ottobre 2011
MASTERCARD PUNTA SUGLI SMARTPHONE
MasterCard punta sulle nuove tecnologie e sulle prepagate per crescere anche in Italia. Il nostro mercato, infatti, è il primo in Europa per carte ricaricaribili con una crescita che nel 2010 è stata del 16% nel 2010 (il mercato totale delle carte è cresciuto invece del 6%); una situazione di cui Mastercard è riuscita ad avvantaggiarsi mettendo a segno, secondo quanto rivela il gruppo, un progresso a tre cifre: «Sul mercato italiano si utilizza ancora molto denaro cash e questo per noi costituisce una grande opportunità di crescita – ha spiegato a Il Sole 24 Ore Timothy H. Murphy chief product officer di MasterCard worldwide –. Inoltre stiamo vedendo come le carte prepagate si stiano diffondendo a tassi crescenti. Indipendentemente dalla congiuntura crediamo che per questi prodotti le prospettive siano molto buone e riteniamo che nel medio periodo possano raggiungere un peso del 20-30% sul nostro business a livello globale. La possibilità di utilizzare le prepagate per alcuni tipo di consumi, per esempio l’e-commerce, consente al cliente di segmentare le proprie spese e costituisce uno dei driver di crescita per questo tipo di prodotti».
«Un altro aspetto da non sottovalutare, a livello di tendenza del mercato, è quello dei social benefit program (che in Italia corrispondono alla social card ndr) – ha continuato Murphy – mentre stiamo scommettendo molto nei pagamenti contactless. Stiamo sviluppando anche in Italia accordi con banche e operatori mobili e crediamo che, sul lungo periodo, questo tipo di tecnologia possa risultare prevalente rispetto alle tradizionali carte di credito. La nostre visione per il futuro è che gli smartphone diventeranno uno dei principali veicoli di pagamento attraverso la tecnologia contactless». Un’opportunità da cogliere soprattutto in un Paese come il nostro che si contraddistingue per un’elevata presenza di telefonini: «Non si tratta solo di poter fare a meno della carta di plastica, si tratta anche di avere tutta una serie di servizi correlati ai pagamenti» ha aggiunto Murphy.
Tuttavia spiega il responsabile prodotti del gruppo, sui mercati maturi come quelli occidentali non ci può essere la crescita di volumi che si vede altrove; è necessario allora puntare sui servizi ad alto valore aggiunto: «Il mondo è diviso in due parti: mentre sui mercati maturi i tassi di crescita sono molto bassi, in alcuni Paesi emergenti ci confrontiamo con aumenti del 20, 30 fino al 40% – ha continuato Murphy –. Sono questi ultimi, penso in particolare al Brasile e all’Asia, a trainare la crescita dei volumi. Sui mercati maturi ci dobbiamo focalizzare, invece, sui servizi a valore aggiunto. In questo momento guardando con particolare attenzione alle linee aree, che sono fra le nostre priorità. Sono accordi in cui abbiamo una grande esperienza e la partnership con Alitalia ne è un ottimo esempio».