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 2011  ottobre 16 Domenica calendario

CAMPIONI IN LEASING E RAZZI DI IGNORANZA

- Je pense que the newspapers che utilizzano palabras extranjeras diano una loro Weltanschauung. Me parece che non si può continuare su questa strada, resta la soddisfazione di aver indicato in un paio di righe il futuro dell’ informazione. Per un minimo di coerenza, ho fatto un rapido test sull’ ultimo nato nostro (e mostro): gli indignados. Repubblica oscilla: venerdì spagnoleggia, ieri no, oggi chissà. Il Manifesto oscilla più vistosamente: ieri tre versioni, usa sia indignati sia indignados, con e senza virgolette. Su indignados s’ attestano Giornale, Avvenire e Messaggero. L’ Unità è per indignati, ma ha indignados nelle pagine della cultura. Corsera, Libero, Stampa e Padania sono per indignati, ma la Padania non resiste alla tentazione di attaccarci un "day" . I nostri mostri li segnala, lodevolmente, Repubblica.it: un cartello "Anderground" alla stazione di Roma Tiburtina, "Room attended" e "Sample visits" all’ ospedale San Camillo. Sul sito Ppr una chicca, un manifesto affisso sui muri di Massa e di Carrara per sostenere la candidatura di Filippo Menconi. Slogan: "Di Destra c’ è ne una sola". Di errori, più d’ uno. Questo ci riguarda? Tutto ci riguarda. Nella sua Amaca Michele Serra racconta di un’ intervista radiofonica a tale Razzi, uno che dice "non avrei andato", e fin qui sono affari suoi. Che il Razzi sia stato nominato membro della Commissione cultura alla Camera sono anche affari nostri. Non basta fare tagli alla cultura, bisogna proprio pugnalarla a fondo. Basta così perché evocando certi tipi o mi deprimo o mi arrabbio. Così preferisco passare ad altre parole del nostro vocabolario sportivo: a pressing, forcing, footing sarà il caso di aggiungere leasing. Lo chiede il Portogallo per Mourinho (dal Real alla Nazionale portoghese, pro tempore), lo chiede o chiederebbe l’ Inter per Eto’ o, o viceversa, e si tratterebbe di due soli mesi. Lo chiede la Virtus Bologna per Kobe Bryant, prima per dieci partite, poi anche anche per una sola. Il presidente del club, Claudio Sabatini, ha inviato un’ email al sito della Casa Bianca chiedendo un aiuto a Obama. Obama non ha risposto. E dire che Sabatini, per lisciargli il pelo, aveva esordito con un "We have a dream". Obama 7. Il premio Filippo Tommaso Marinetti è nato in settimana e va a questo titolo della Gazzetta: "Eto’ o si può’ o". In tempi di finanza creativa, il titolista creativo va incoraggiato. Non ce ne sarebbe bisogno, perché la cara Gazza occupa anche il secondo gradino del podio con questo titolo: "Forlan, sono... Uruguay". Il riferimento è all’ infortunio dell’ attaccante dell’ Inter nella partita col Paraguay. Strano, perché Paraguay dovrebbe essere una sorta di ombrello contro la malasorte. Non solo giochi di parole ma belle storie, sulle pagine rosa. In Colombia il Nacional Medellin è in testa alla classifica. Era la squadra di Andres Escobar, ucciso il 2 luglio 1994. Una sua autorete aveva rispedito a casa la Colombia dai mondiali. Per questo fu ucciso, si disse e scrisse. Poi si capì che ai mandanti, una famiglia di malavitosi, dava fastidio la personalità di Escobar, non l’ autorete. Oggi l’ allenatore del Nacional è Santiago Escobar, fratello di Andres. Sul Corsera intervista a Giuliatto, 28 anni, ex difensore del Lecce. Oltre cento calciatori disoccupati si sono allenati tra Coverciano e Veronello, in estate. Metà s’ è sistemata, Giuliattoè nell’ altra metà. S’ allena con l’ Union Quinto, serie D. S’ è infortunato col Lecce, ha contribuito alla sua salvezza, poi ha avuto guai con l’ astragalo. In scadenza di contratto, "non pretendevo nulla, ma almeno una telefonata dopo quattro anni in Puglia potevano farmela". Nemmeno quella. "Sono disposto ad andare in prova, per dimostrare che sono integro. Non ne ho mai fatto una questione d’ ingaggio, figurarsi adesso che ho bisogno di rilanciarmi". In sostanza, è disoccupato. "Per rispetto di altri lavoratori in difficoltà preferisco definirmi semplicemente uno svincolato". Per questa sensibilità, 7 a Giuliatto, e auguri. Altra sensibilità, di piedi, nella Spagna di Del Bosque (8 a prescindere). Silva ha segnato alla Scozia in capo a un’ azione fatta di 42 passaggi consecutivi e durata 1’ 34", e in questo minuto e mezzo abbondante tutti i giocatori hanno toccato almeno una volta il pallone: una il portiere Valdes e Piqué, due Pedro, tre Puyole Villa, quattro Cazorla, Ramos e Silva, cinque Jorge Alba, sette Busquets e otto Xavi. Grazie alla tecnologia la Stampa ha pubblicato tutta la ragnatela di passaggi: l’ ho studiata rimediando una forte emicrania. Ma niente voti bassi, solo alti. A Mihajlovic 7 perché ha spiegato l’ esclusione di Vargas con le sue uscite notturne, penso che la trasparenza serva più dell’ omertà. Chiudo con la partita di Catania, di pazzesca intensità.A Ranieri 7 per la pacatezza (dopo quello col Napoli, altro rigore che non c’ era), ma solo per quella. Ai giocatori del Catania un 8 pieno. Lo meriterebbe anche Montella, ma l’ uso dell’ aggettivo mentalizzati lo fa scendere a 7,5.