Libero 16/10/2011, 16 ottobre 2011
TROPPI NOMI ORIGINALI AI FIGLI AUMENTANO I PADRI PENTITI
Da Apple a Sparrow, la moda dei nomi strani ai propri figli dilaga tra le star di Hollywood e contagia anche chi una star non è e forse anche per questo spesso – nel 10% dei casi – si pente della scelta modaiola fino ad attivarsi per cambiare il nome scelto. Uno studio del sito yourbabydomainname.com, censisce un 8% di pentimenti tra i genitori (in aumento del 3% rispetto a rilevazioni precedenti): metà di loro ammette l’influenza della moda al momento del battesimo, un terzo si rammarica invece che il nome prescelto abbia preso troppo piede e perso di originalità. «I genitori non si rendono conto di quando rapidamente cambino le tendenze relative ai nomi dei bambini» ha spiegato al Daily Mail Pamela Redmond Satran che gestisce il sito nameberry.com, «e così, quando le mamme vanno al parco giochi e si rendono conto di quanti bambini ci siano con lo stesso nome del loro figlio, si fanno prendere dal rimorso». C’è poi chi si pente perché magari ha dato retta ad altri. La giornalista Lucy Cavendish, ad esempio, s’è pentita del nome Ottoline dato all’unica figlia, perché il figlio maggiore l’ha definito «davvero stupido». In attesa di cambiarle connotati legali, la piccola ora è «Sparkle» («splendore»). In Italia un minisondaggio del sito bebeblog.it rileva una forte resistenza – solo 3 casi su 36 interpellati – ad ammettere pentimenti. Ma da Nathan Falco Briatore a Chanel Totti, passando per Oceano Elkann, le stravaganze abbondano.