[1] Roberto Alessi, Novella 2000, n. 42, 13/10/2011, pp. 64-68; [2] Maurizio Costanzo, Chi, n. 45, 26/10/2011, p. 167; [3] Chi, n. 45, 26/10/2011, p. 167, 13 ottobre 2011
aaAlla festa per i 64 anni di Paolo Pazzaglia, Leopoldo Mastelloni, con sciarpa blu elettrico, gettava briciole di torta ai porcellini dԉndia del festeggiato
aaAlla festa per i 64 anni di Paolo Pazzaglia, Leopoldo Mastelloni, con sciarpa blu elettrico, gettava briciole di torta ai porcellini dԉndia del festeggiato. In casa, poi, dilagava un attore travestito da prete.[1] *** A Roma, Paolo Pazzaglia, imprenditore noto per essere stato ed essere immagino tutt’ora un playboy, ha organizzato una festa per 300 invitati, con un buffet strafornito. Inoltre, gli invitati dovevano essere, per motivi che mi sfuggono, in maschera a tema esoterico: esorcisti, indemoniati, e poi facce, faccette, faccine, tutti che, ovviamente, sgomitavano tra i supplì e l’obiettivo di un fotografo. […] Gli invitati? Un rincorrersi di ex concorrenti del Grande Fratello, ex naufraghi dell’Isola dei famosi e vari visi sconosciuti con l’aria di dire: “Ma come, non mi riconosci?”. [2] *** Un ospite in maschera dipinto d’argento con al collo un cartello: “Ho perso lavoro, casa, la dignità”.[3]