Azzurra Della Penna, Chi, n. 44, 19/10/2011, pp. 67-74, 19 ottobre 2011
50 anni fa usciva Colazione da Tiffany. *** Ultima battuta del film: «Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici
50 anni fa usciva Colazione da Tiffany. *** Ultima battuta del film: «Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa». *** «Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany, comprerei i mobili e darei al gatto un nome!». È fra le frasi più celebri pronunciate da Holly-Audrey. La Hepburn, all’epoca, non aveva un gatto, ma un cane, un terrier che aveva un nome: si chiamava Famous. *** Per il personaggio di Holly, in un primo tempo si pensa a Marilyn Monroe. Il produttore Martin Jurow però si trova davanti a una Marilyn reduce da un ricovero per abuso di alcol e sonniferi. Paula Strasberg, amica consulente della Monroe, telefona alla produzione, minacciando: «Non c’è alcuna possibilità che Marilyn interpreti quel ruolo. Marilyn non sarà una squillo». Anche Audrey Hepburn (a questo punto, una seconda scelta) è restia ad accettare la parte. A convincerla però sono le parole di Jurow: «Audrey, se non conosci la differenza fra una prostituta e una sognatrice e inguaribile romantica, non avvicinarti a questo set». Audrey comprende la differenza. *** La prima scena girata è anche la prima scena del film. È domenica, il 2 ottobre 1960, sono le cinque del mattino. La Quinta strada è stranamente deserta e la macchina da presa, mentre la notte lascia il posto al giorno, segue un taxi da cui scende una donna in abito da sera. *** Vermi. È la parola che la protagonista utilizza per definire gli uomini con cui esce: «Io, signori, negli ultimi due mesi sono stata invitata a cena da ventisei vermi diversi». *** Nel palazzo al numero 3 di Avenue George V, a Parigi, sede di Givenchy, sono custoditi alcuni abiti (quello indossato da Audrey nella prima scena è stato, per esempio, venduto all’asta nel 2006 per circa 687.000 euro), disegnati da Hubert de Givenchy e da Audrey Hepburn. *** «Non mi piacciono i gioielli, solo i diamanti. Anche se prima dei quaranta fanno cafona». *** Nel 1993, quando scompare la Hepburn, Tiffany decide di ricordarla con uno spot: “In memoria della nostra huckleberry friend” (“amica speciale”, è uno dei versi della canzone Moon River, colonna sonora del film).