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 2011  ottobre 14 Venerdì calendario

«Dieci chili in 5 mesi? Bastano 90 euro» - Pierre Dukan parla davanti a un pubblico di sole donne

«Dieci chili in 5 mesi? Bastano 90 euro» - Pierre Dukan parla davanti a un pubblico di sole donne. Il dieto­logo più discusso e conosciuto del momento è a Milano, al Park Hyatt, dove fa servire anche un menu in stile Dukan (trancetti di ricciola, pomodorini, capperi; panna cotta alla soia e zenzero), per dimostrare che la sua dieta è gustosa, non impone quei sacrifi­ci che scoraggiano molti. «Il mio metodo non è basato sul calcolo delle calorie: questo calcolo non è adatto, psicologicamente, alle persone in sovrappeso. Perché lo­ro con il cibo hanno un rapporto affettivo». Non amano contare, amano mangiare. E Dukan le ac­contenta, fino a un certo punto: è così che ha fatto dimagrire tredici milioni di persone in tutto il mon­do, comprese Jennifer Lopez e Gi­sele Bündchen. Ma soprattutto le donne della famiglia Middleton, in occasione del matrimonio fra Kate e il principe William: la ma­dre Carole; la sorella Pippa, la più fotografata per via del celebre fon­doschiena; la stessa sposa. Quan­t­o hanno contribuito le star al suc­cesso della sua dieta? «Ha fatto di più Kate Middleton in una setti­mana di matrimonio reale che io in quarant’anni di carriera».Quin­di? «Le dico: merci ». Per «le perso­ne in sovrappeso», si capisce, non per il business. Ma che Dukan sia uomo d’affari è chiaro dalla sua ultima idea, il nuovo sito (www.dietadukan.it): una consulenza sul peso on line, «quotidiana, personalizzata e in­terattiva ». Una mail ogni mattina con istruzioni e consigli. «Per me è il futuro della lotta al sovrappeso» dice Dukan, perché «nel mondo ci sono un miliardo e mezzo di per­sone con problemi di peso: ci vuo­le un intervento di massa». E i libri non bastavano più per raggiunge­re tutti, nonostante La dieta Dukan e Le ricette della dieta Dukan siano dei bestseller (in Ita­lia sono pubblicati da Sperling& Kupfer). Ci tiene a specificare che il calcolo del «giusto peso», la me­ta finale, è gratuito sul sito; poi il coaching, cioè la consulenza è a pagamento. «In media, se devi perdere dieci chili, paghi 90 euro per cinque mesi. Anche a rate. Poi si può rimanere in contatto con un euro a settimana. Niente, no?». Ora la fama che accompagna la dieta Dukan è varia, dal miracolo­so al pericolosissimo, e lui ci tiene a spiegare. E a rispondere alle ac­cuse. Kate Middleton non è forse troppo magra (va ricordato che il pubblico era di sole donne)? «Sì. Ma non è colpa mia». Del resto la dieta è concepita per chi è sovrap­peso di almeno sette chili, al di sot­to è «una faccenda estetica». «Poi chi vuole perdere tre o quattro chi­li è liberissimo, servono circa ven­ti giorni». Il metodo Dukan è rigo­roso, in quattro fasi. Nella prima, l’attacco, proteine (magre) a vo­lontà: si perde peso velocemente, ci si sente sazi, è facile. «Un effetto esplosivo», che spinge dritti dritti nella fase due, la crociera, un chi­lo da perdere a settimana, si man­giano anche le verdure. Così si rag­giunge il «giusto peso», ma non è finita, perché «tutti riescono a per­dere peso, la difficoltà è mantener­lo ». Fase tre: consolidamento. È qui che ritorna la pasta nel piatto, e non c’è da scandalizzarsi secon­do Dukan: «Anche io ho sempre seguito la dieta mediterranea e non sono mai ingrassato. Ma per dimagrire non funziona: va bene dopo. Per perdere peso serve una guerra». Si finisce con la fase quat­tro, la stabilizzazione, che vale per il resto della vita. Dukan assicura che la dieta fun­zioni benissimo anche per chi abbia problemi car­diovascolari, di iper­tensione, anemia e diabete. «Il proble­ma è per chi ab­bia una insuffi­cienza renale». Ma le accuse so­no note. Ci hanno insegnato che trop­pa carne fa male, co­m’è che in questa dieta si mangia solo carne? «Che la carne sia il diavolo è un’idea recen­te. Per novantamila anni l’uomo ha vissuto di caccia e raccolta. L’obesità è storia degli ultimi cin­quant’anni ». Si dice che il proble­ma sia la provenienza, della car­ne. «Ma non tutto il mondo può vi­vere mangiando biologico, è trop­po caro e non ci basterebbe nem­meno la terra. Questa è solo propa­ganda. Il vero problema non è la carne, è l’obesità: chi è in sovrap­peso vive, in media, nove anni me­no degli altri». Ma lui, la sua dieta, la segue? «Ecco, due-tre giorni l’anno, dopo Natale e dopo le va­canze estive. Poi c’è mia figlia che come tutte le adolescenti pensa di avere qualche chilo di troppo, e prova a infilare più proteine e ver­dure nei suoi pasti... Ma lei sta be­nissimo così, io me ne accorgo».