Marco Fratini e Lorenzo Marconi, Mutande di ghisa, Rizzoli, pp. 192. 14,90 euro., 14 ottobre 2011
Nel packaging i colori svolgono una funzione fondamentale: • ROSSO. Attrae. È la tinta unisex dell’energia, piace ai giovani e in certe tonalità più scure conferisce eleganza al prodotto
Nel packaging i colori svolgono una funzione fondamentale: • ROSSO. Attrae. È la tinta unisex dell’energia, piace ai giovani e in certe tonalità più scure conferisce eleganza al prodotto. Sommato a colori forti di contrasto come il bianco, fa venire in mente ordine e pulizia. • VERDE. È il colore dell’approvazione e del permesso. Abusatissimo, perché a livello subliminale rassicura sulla qualità del prodotto. Molto amato dalla cosmetica ma anche da alcuni alimentari, soprattutto quelli soggetti a molti controlli: surgelati, carni, fresco in genere. Ora che lo sapete, controllatevi. • BLU. Classico e tradizione, quando è più scuro. Vivacità e progresso, quando vira verso il turchese. Poi, pulizia e chiarezza, visto che è il colore dell’acqua e del cielo. È tradizionalmente legato al sesso maschile. Usato per molte attività legate ai trasporti, richiama immediatamente l’idea del viaggio. Non a caso è usato anche nei marchi legati alla finanza. • BIANCO. Stile e purezza. Un richiamo all’innocenza, alla sincerità, alla sicurezza. Buono per ogni sfondo, ma difficilmente balla da solo. • NERO. Eleganza. Insieme al bianco fa troppo zebra, insieme all’oro ispira passione e porta ventate di raffinatezza. Molto glamour, identificherebbe i prodotti "che non sono per tutti’; ma proprio partendo da questo input neurale, tutti si affrettano a comprarli. Anche nell’alimentare ha aumentato la diffusione: dal parmigiano agli affettati, lo scuro per eccellenza (con ghirigori aurei) cerca di convincerci che con quel prodotto a tavola ci tratteremo da re (ma, alla cassa, continueranno imperterriti a trattarci da plebe). • GRIGIO. È un sinonimo minimalista di praticità e affidabilità. Ma è da limitare ai prodotti della moda: se l’hamburger di scottona dovesse assumere simili tonalità, l’affidabilità uscirebbe di scena e bisognerebbe chiamare l’ufficio di igiene. • GIALLO. Moderno, dinamico, schietto, solare: piace a tutti. Richiama calore e luoghi esotici. E più va verso l’arancione, più spara e diventa un richiamo irresistibile dagli scaffali. • Il beige suscita calore e morbidezza, il rosa fa pensare alla primavera, celeste e verde acqua danno senso di tranquillità e sono usati spesso per í prodotti dedicati all’infanzia.