ANGELO AQUARO , la Repubblica 14/10/2011, 14 ottobre 2011
WALL STREET JOURNAL, BUFERA SU MURDOCH - NEW YORK
Ogni bravo direttore sogna di aumentare la diffusione del suo giornale. Andrew Langhoff era il più bravo di tutti e sotto la sua direzione il Wall Street Journal era riuscito a continuare a viaggiare oltre le 75mila copie in Europa: un piccolo miracolo in un periodo in cui la circolazione della stampa – tra il boom di internet e il pozzo della recessione – è in calo in tutto il mondo. La leggenda del bravo direttore nascondeva però un trucco: i numeri erano gonfiati. Oltre 12mila copie erano comprate al misero prezzo di un centesimo da un´azienda compiacente, l´Executive Learning Partnership. Non solo. Per ringraziare gli amici dell´Elp il bravo direttore aveva chiesto ai suoi giornalisti di occuparsene: commissionando due articoletti compiacenti.
Lo scandalo è enorme: per il prestigio del Wall Street Journal e per quello del suo editore, Rupert Murdoch, tornato nella bufera a poche settimane di distanza da quel caso-intercettazioni che ha svelato al mondo gli sbrigativi metodi giornalistici dell´impero multimediale su cui non tramonta mai il sole. Il bravo direttore s´è già dimesso perché, ha detto, quell´accordo tra giornale e azienda sconosciuto al lettore «poteva dare l´impressione che la copertura giornalistica potesse essere influenzata da relazioni commerciali». E così il Dow Jones, la compagnia di Murdoch che pubblica il Journal, perde due top manager nel giro di un´estate: dopo l´addio dell´amministratore Les Hinton proprio per quello scandalo intercettazioni che ha contagiato l´editore anche del Times e delle tv Fox e Sky.
La pratica di gonfiare la circolazione con accordi di vario tipo non è certo una novità, e non solo in Gran Bretagna – dove ha sede il Wall Street Journal Europe. Ma il più famoso giornale economico del mondo ne aveva fatto addirittura un´arte, visto che le copie vendute a prezzo ridotto (e regolarmente denunciate) costituivano il 41 per cento del totale. Il bravo direttore sarebbe però andato oltre: quando la Elp aveva tentennato nel rinnovo del contratto aveva promesso quell´aiutino sul giornale. E pensare che sarebbe tutto rimasto segreto se a rivelare l´accordo non fosse stata un´inchiesta del Guardian: il giornale rivale che già aveva squadernato le intercettazioni vietate. E che, evidentemente, è guidato da un direttore bravo davvero.