Marika De Feo, Corriere della Sera 14/10/2011, 14 ottobre 2011
BANCHIERI TEDESCHI IN RIVOLTA: NO AI SACRIFICI PER ATENE —
In una lettera di fuoco indirizzata al ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble le cinque associazioni bancarie tedesche sono scese in campo contro il piano Ue delle ricapitalizzazioni, che «rischia di aggravare la crisi». E hanno messo in guardia da «ingerenze statali nel diritto di proprietà» delle banche.
Nel frattempo si preoccupano per i nuovi parametri di capitale — si parla del 7-9% del core Tier 1 (il parametro che misura la solidità del patrimonio, ndr) — allo studio presso l’autorità bancaria europea Eba. Soprattutto Josef Ackermann, capo di Deutsche Bank e delle banche internazionali, ieri era particolarmente risentito. E ha giudicato «senza senso l’attuale dibattito sulle ricapitalizzazioni».
Perché se procederanno di pari passo con un taglio del debito greco superiore a quello volontario — il 21% del valore — c’è il rischio di un prosciugamento del credito dannoso per l’economia. Del resto, per il banchiere svizzero ricapitalizzare le banche «non risolverebbe i problemi» dell’area euro. Perché questi «non derivano dal finanziamento dei capitali delle banche. Ma dal fatto che i titoli di Stato hanno perso lo status di bond a rischio zero». Da tempo lo ripetono Bce, Bundesbank, Bri e autorità di vigilanza. Ma i governi non l’hanno ancora capito.
Marika de Feo