Giulio Gambino, l’espresso 20/10/2011, 20 ottobre 2011
DA NETTURBINO A PRESIDENTE
Da netturbino e facchino della stazione Vittoria di Londra a presidente dello Zambia: si è completata nei gioni scorsi l’irresistibile ascesa di Michael Sata, 74 anni, diventato capo dello Stato al quarto tentativo e col 43 per cento dei voti. Sostituisce Rupiah Banda e il suo Movement for multiparty democracy (Mmd) che secondo i critici ha svenduto lo Zambia all’invasione commerciale cinese. Sata, noto con il nomignolo di "King Cobra" per il carattere niente affatto malleabile, ha realizzato il sogno di una vita e assicurato che farà grandi riforme. Con una campagna elettorale dai toni populisti, Sata ha promesso l’acqua potabile come bene comune per tutti, la creazione di nuovi posti di lavoro e la riduzione della povertà in un Paese dove più della metà della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Devoto cattolico e sposato con una dottoressa, Michael Sata nella vita è stato anche poliziotto, ferroviere e sindacalista. E non ha mai rinnegato le sue professioni più umili, compresa quella di netturbino nelle metropolitane inglesi. Anzi, ne ha fatto motivo di vanto e sostiene di voler mettere a frutto quell’esperienza adesso che il suo mestiere è quello di Capo dello Stato: "Ora voglio "ripulire" il mio Paese come ho fatto con le stazioni londinesi"