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 2011  ottobre 13 Giovedì calendario

È STATO DALAI A NON VOLERE PIÙ "VA´ DOVE TI PORTA IL CUORE"

Caro Direttore, ho letto con piacere la bella intervista di Alessandro Dalai che mi ha ricordati i tempi esaltanti di Va´ dove ti porta il cuore e la grande avventura che abbiamo vissuto insieme. Ho sempre detto che se non ci fosse stata la Baldini&Castoldi dietro, non avrei mai raggiunto quelle cifre perché, oltre alla qualità del libro, ci vuole la professionalità e la passione di un editore per arrivare a un tale successo. Detto questo, ci sono delle puntualizzazioni che vorrei fare. Dice Dalai che io "da radicale di sinistra e femminista" sono diventata "una radicale di destra con punte di integralismo cattolico".
Da dove cominciare a districare questa matassa che mi stritola ormai da quattordici anni? Cominciamo proprio dal comunismo. Credo di ricordare la battuta che feci all´amico Mollica, al TG1, il giorno del lancio di Anima Mundi. Era già uscita un´intervista di Ferruccio Parazzoli su Famiglia Cristiana in cui io mi dichiaravo contro tutte le dittature, anche quella comunista che, da grande sogno collettivo si era trasformata in una epocale tragedia. La domanda di Mollica era stata dunque su questa mia dichiarazione ed io, con una battuta, avevo paragonato chi ancora credeva nel comunismo ad una specie in via da estinzione da proteggere, come i panda. Questa risposta mi costò un linciaggio mediatico e personale che mi ha respinto ai margini della cultura ufficiale. Fui definita fascista, come i miei libri, e questo, si sa, in un paese manicheo come il nostro, è il modo migliore per eliminare per sempre un autore. Come non sono mai stata una "radicale di sinistra", così non sono mai stata una "radicale di destra" e ancora, men che meno, "un´integralista cattolica".
Se c´è una cosa in cui sono veramente integralista è nella coerenza tra i miei pensieri e il mio agire. Per quanto riguarda il mio inarrestabile declino, sono davvero orgogliosa di viverlo. In ventidue anni ho pubblicato venti libri e, di questi venti, nessuno è stato scritto per onorare un contratto, ma tutti per rispondere a una esigenza interiore. Declino, nel mio modo di vedere, vorrebbe dire scrivere libri per routine e non per passione. Certo, gli attacchi, gli insulti e le calunnie che per tanti anni hanno accompagnato la mia vita, hanno molto danneggiato la mia energia creativa ma, negli ultimi tempi, ho sentito tornare le forze nella forma più alta e la straordinaria risposta che sto ricevendo dai lettori del mio ultimo libro, Per Sempre, ne è la conferma. 260.000 copie in cinque mesi. Riguardo al mio rapporto con la Baldini&Castoldi, vorrei ricordare a Dalai che probabilmente sarei ancora con lui, se, un giorno, quando stavano per scadere i diritti di Va´ dove ti porta il cuore lui stesso non mi avesse detto di non aver nessuna intenzione di rinnovarli. Mi sembrò una decisione incomprensibile, che mi sorprese. Non sono dunque io che me ne sono andata, ma è stato Alessandro Dalai a scegliere di non pubblicare più un autore fascista e integralista cattolico come me.