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 2011  ottobre 13 Giovedì calendario

SOLDI A SCUOLE PRIVATE E MISSIONI SCIPPATI 800 MILIONI ALLA BANDA LARGA - ROMA

Nel caos provocato dalla bocciatura del Rendiconto generale dello Stato (che oggi sarà ripresentato ), si fa largo la legge di Stabilità (la ex Finanziaria) la cui approvazione è prevista nella riunione odierna del governo. Un testo striminzito, a saldo zero, di soli nove articoli, ma ampiamente anticipato dalla doppia manovra triennale d´estate dal valore di 59 miliardi.
La «Finanziaria», in attesa del prossimo decreto «sviluppo» (oggi ci sarà un primo esame), è bastata tuttavia per far emergere un nuovo braccio di ferro nel governo per la destinazione degli 800 milioni provenienti dall´asta delle frequenze 4G: le risorse erano destinate, dalla Finanziaria per quest´anno, alla banda larga e così ha chiesto fino all´ultimo il ministro per lo Sviluppo Romani, ma il Tesoro ha vinto la partita e i fondi sono stati ridistribuiti per far fronte alle necessità più urgenti dei vari ministeri e in parte (800 milioni) andranno all´ammortamento dei titoli di Stato. «Le promesse sulla banda larga non sono state mantenute», ha osservato il Pd Gentiloni.
Raschiando il barile la nuova legge di Stabilità è riuscita a recuperare 4,8 miliardi per finanziare una serie di interventi urgenti e non, facendo conto anche su un taglio del Fondo speciale di Palazzo Chigi. Tra le voci più significative ci sono i fondi per scuole private (262 milioni più 20 per gli atenei privati) e le università pubbliche (400 milioni); la copertura per 400 milioni del 5 per mille; la proroga al primo semestre 2012 delle missioni internazionali per 700 milioni mentre 36,4 milioni vanno alle assunzioni per Forze armate e Polizia. Risorse per 400 milioni sono state recuperate anche per il settore dell´autotrasporto. Da segnalare il «pacchetto lavoro»: prorogati al 2012 gli sgravi per i salari di produttività (400 milioni) dei lavoratori con un tetto di 40 mila euro di remunerazione e arriva un miliardo per gli ammortizzatori in deroga per il 2011.
Su alcune disposizioni sarà battaglia fino all´ultima ora. E´ il caso del taglio ai ministeri che, stabiliti con il decreto del 23 settembre, ora devono essere recepiti nelle tabelle della legge di Stabilità: sono ancora in corso serrate trattative tra i tecnici dei diversi dicasteri e la Ragioneria. Per ora si profila un parziale allentamento della gestione della spesa da parte dei ministri che avranno maggiore flessibilità interna: una misura accompagnata tuttavia dalla minaccia di «ulteriori correttivi» per i dicasteri che «non hanno raggiunto gli obiettivi» stabiliti dalle manovre d´agosto.