CATERINA PASOLINI , la Repubblica 12/10/2011, 12 ottobre 2011
USO SALSE E LATTE DOPO I TERMINI, MAI AVUTO IL MAL DI PANCIA" - OMA
«La data di scadenza sui cibi? Spesso inutile, anzi, dannosa. Porta allo spreco, a buttare via alimenti ancora buoni». Fulco Pratesi, storico fondatore del Wwf, è un amante della provocazione e anche questa volta non usa mezze parole.
Come fa a non avvelenarsi?
«Io bevo il latte scaduto da dieci giorni ed è buonissimo, anche se mi domando cosa ci mettano per mantenerlo così. Ho usato salse vecchie di quindici anni e sono sopravvissuto senza mal di pancia. Quindi confermo. Le etichette? Inutili o dannose».
Dannose le scadenze? Perché?
«Portano allo spreco, a gettare tonnellate di cibo ancora commestibile e chi ci guadagna sono solo produttori e commercianti. Le scadenze sugli alimenti aumentano infatti il giro di affari, visto che la gente se non ha fatto in tempo a mangiare entro il giorno segnato, butta via e ricompra. E questo vale anche per i farmaci: molti funzionano benissimo anche dopo il termine segnato».
Niente etichette?
«Sui prodotti in scatola c´è il rischio botulino quindi lì sì che ha un´utilità la scadenza che ti dice di non mangiarlo dopo quel giorno, in altri come il latte o le mele no».
Quale è l´alternativa?
«Molti alimenti freschi basta guardarli, annusarli e si capisce subito se sono andati a male o no. Anche se mia moglie, ed è lei che fa la spesa, per i cibi facilmente deteriorabili pensa che le scadenze possano aiutare».