Maurizio Stefanini, Libero 13/10/2011, 13 ottobre 2011
FUKUSHIMA SI SVEGLIA COL RISO SULLE LABBRA
Torna in vendita il riso di Fukushima. L’agenzia Kyodo ha rivelato che i test sul cereale raccolto nella prefettura dove a marzo lo tsunami aveva travolto una centrale nucleare hanno mostrato un indice di radioattività inferiore ai 500 becquerel al chilogrammo indicati come pericolosi dal governo giapponese. Dunque, è commestibile.
Dati analoghi o migliori vengono da tutte le 14 prefetture che sono state sottoposte a controlli, e che forniscono il 40% di tutto il riso consumato in Giappone. Qualcuno ha insinuato che il limite fosse troppo alto, ma il fatto che le autorità nipponiche stiano facendo le cose coscienziosamente sembrerebbe confermato dagli esami medici alla tiroide che stanno venendo fatti a 360.000 bambini, dopo che alcuni genitori avevano denunciato problemi ormonali e disfunzioni tiroidee.
BUONI SEGNALI D’altronde, non è il riso il solo segnale del fatto che la situazione sta tornando alla normalità. Già il 30 settembre, ad esempio, il Ministero del Commercio di Tokyo aveva detto che bambini e donne incinte avrebbero avuto il permesso di tornare nel raggio di 20-30 km attorno alla centrale di Fukushima, da cui 30.000 dei 60.00 abitanti erano stati evacuati dopo l’incidente. Martedì anche una delegazione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) venuta a ispezionare il Giappone ha lodato il modo in cui le autorità nipponiche hanno proceduto alle decontaminazione, e le precauzioni che avevano preso.
Il fatto, però, è che all’estero ormai l’immagine del Giappone come Paese radioattivamente pericoloso è difficile da smaltire, e così il numero dei visitatori in un anno si è dimezzato. Per rilanciare il settore in crisi, allora, l’Agenzia nazionale per il turismo ha annunciato che dal prossimo aprile regalerà 10.000 biglietti aerei a stranieri intenzionati a vedere l’arcipelago per fare poi da testimonial del Paese.
BIGLIETTI GRATIS Per partecipare al concorso è necessario compilare un modulo online, in cui si chiede di specificare anche le regioni del Giappone che si intendono visitare. Le domande verranno poi selezionate e i fortunati vincitori, al termine del viaggio, dovranno fare un racconto della loro esperienza, che verrà in seguito pubblicato online per attirare nuovi turisti. L’Agenzia, per orientare le scelte dei turisti stranieri, ha inoltre stilato una lista di luoghi che chi si reca in Giappone dovrebbe assolutamente visitare, per cogliere appieno il contrasto, tutto nipponico, fra tradizione millenaria e tecnologie di ultima generazione.
Maurizio Stefanini