Luigi Mascheroni, 12/10/2011, 12 ottobre 2011
Sulla questione che, secondo il direttore De Bortoli, al Corriere si scrivono troppi libri sottraendo risorse al giornale: «Comunque, in ordine sparso ma gerarchico, solo in questo 2011 hanno scritto un libro il vicedirettore Pierluigi Battista (Lettera a un amico antisionista), l’inviato Aldo Cazzullo (il romanzo La mia anima è ovunque tu sia), l’editorialista Armando Torno (il pamphlet Il paradosso dei conservatori), la firma della Cultura Pierluigi Panza (Nati sotto la luna), la firma della Giudiziaria Giovanni Bianconi (Il brigatista e l’operaio), mentre la coppia Gian Antonio Stella - Antonio Rizzo ha sfornato (ben) tre bestseller (Licenziare i padreterni, Vandali e Silvio forever, con dvd
Sulla questione che, secondo il direttore De Bortoli, al Corriere si scrivono troppi libri sottraendo risorse al giornale: «Comunque, in ordine sparso ma gerarchico, solo in questo 2011 hanno scritto un libro il vicedirettore Pierluigi Battista (Lettera a un amico antisionista), l’inviato Aldo Cazzullo (il romanzo La mia anima è ovunque tu sia), l’editorialista Armando Torno (il pamphlet Il paradosso dei conservatori), la firma della Cultura Pierluigi Panza (Nati sotto la luna), la firma della Giudiziaria Giovanni Bianconi (Il brigatista e l’operaio), mentre la coppia Gian Antonio Stella - Antonio Rizzo ha sfornato (ben) tre bestseller (Licenziare i padreterni, Vandali e Silvio forever, con dvd...). E Ferruccio de Bortoli, direttore, che ha scritto la prefazione al libro di Giovanni Terzi, l’introduzione a quello di Aldo Maria Valli, il saggio introduttivo alla riedizione di Saigon e così sia di Oriana Fallaci, la prefazione al libro di Giuliano Pisapia Due arcobaleni nel cielo di Milano...»