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 2011  ottobre 12 Mercoledì calendario

Sorpresa a scuola: 67mila assunti e stipendi più alti - Diminuiscono i docenti precari, au­mentano invece gli insegnanti di ruolo e an­che quelli di sostegno

Sorpresa a scuola: 67mila assunti e stipendi più alti - Diminuiscono i docenti precari, au­mentano invece gli insegnanti di ruolo e an­che quelli di sostegno. Diventa sempre più severa la selezione per l’ammissione agli esami sia per la scuola dell’obbligo sia per la maturità. Resta garantito il pagamento degli scatti di anzianità per i docenti. E dun­que il comparto della scuola non soltanto è l’unico del pubblico impiego nel quale non siano stati cancellati gli scatti ma anche l’unico nel quale a settembre siano state confermate 67.000 assunzioni. Una cifra notevole in tempo di crisi che però, confes­sa il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è stato deciso di «non sbandierare troppo a causa della notevole irritazione di tutti gli altri ministri» costretti invece a tira­re la cinghia. Infine novità in arrivo per l’esa­me di terza media. «Stiamo valutando che cosa eliminare per ridurre il numero delle prove scritte che sono diventate troppe, più numerose di quelle della maturità - spiega il ministro- .L’esame di terza media non di­venterà più facile ma il rigore non si misura in termini quantitativi: le prove scritte som­mate ai test Invalsi sono decisamente trop­pe ». La Gelmini esce dall’angolo e riparte al­l’attacco. Prima la gaffe sul tunnel dei neu­trini, costata a Massimo Zennaro le dimis­sioni da portavoce del ministro; poi la pole­mica sulle mille domande errate contenu­te nella rosa di 5mila tra le quali scegliere quelle destinate al concorso per dirigente scolastico che si terrà oggi; infine l’accusa di aver manipolato i dati sulle bocciature al­la maturità. Tre bei diretti in piena faccia che sembravano aver messo all’angolo la Gelmini. E invece il ministro, cifre alla ma­no, contrattacca. Il primo dato importante è quello sulla decisa diminuzione del preca­riato. I docenti a tempo determinato sono passati dal 17,9 al 14,9 del totale. In termini assoluti dai 152.375 del 2006-2007 ai 115.753 dello scorso anno scolastico. Sono aumentati in modo esponenziale i docenti di sostegno. Una legge voluta nel 2007 dal­l’allora ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, (dunque dal secondo go­verno Prodi) aveva imposto un tetto al nu­mero di docenti di sostegno. Ma la Consul­ta­ha giudicato il tetto un principio non am­missibile dalla Costituzione e dunque in questo anno scolastico i docenti di soste­gno sono s­aliti a 96.089, 4mila in più rispet­toall’annoprecedenteperchésonoaumen­tate le certificazioni di disabilità per gli alun­ni salite a 191.037. «Un record assoluto -commenta la Gelmini- costato 150 milioni di euro in più rispetto alle previsioni fatte con il tetto. Ma la sentenza andava rispetta­ta ». Infine la puntualizzazione sulle boccia­ture. Per quanto riguarda la maturità le ci­fre assolute sono in aumento perché ai non diplomati vanno sommati i non ammessi al­l’esame. «I professori sono diventati più se­veri rispetto all’ammissione all’esame ­spiega la Gelmini - . Si preferisce fermare i ragazzi prima delle prove».I bocciati,ovve­ro i non ammessi e i non diplomati insieme, nel 2009 sono stati 31.905, nel 2010 34.856. Per il 2011 non c’è ancora il dato definitivo ma la percentuale, 0,8 è in diminuzione, ri­spetto all’1,6 dell’anno precedente. Dimi­nuiscono i bocciati nel corso dei quattro an­ni precedenti dal 15% del 2010 al 13,2% del 2011. Aumentano i promossi all’esame di terza media, 99,6%, ma aumentano pure gli studenti non ammessi, il 4,1%. «La linea del rigore comunque non si misura con le boc­ciature - conclude la Gelmini - . Nessuno gioisce quando un ragazzo viene boccia­to ».