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 2011  ottobre 12 Mercoledì calendario

Berlino ha già speso 40 miliardi - La maglia nera della prima fase di salvataggi bancari va alla Germania

Berlino ha già speso 40 miliardi - La maglia nera della prima fase di salvataggi bancari va alla Germania. La Repubblica federale è il Paese che, tra 2007 e 2010, ha speso più di tutti in Europa per tirar fuori i propri istituti dalle sabbie mobili della crisi. L’Italia, invece, ha tratto profitto dai salvataggi. Lo rivela il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung sulla base dei dati Eurostat. In totale gli Stati dell’Eurozona hanno aiutato i loro istituti con 91,5 miliardi. Gli interventi pubblici a sostegno di Commerzbank, Ikb, Hypo Real Estate e delle banche pubbliche regionali sono costati ai contribuenti tedeschi 38,9 miliardi. È andata meglio agli irlandesi, che hanno pagato un conto di 35,7 miliardi, e a inglesi (15,1 miliardi), olandesi (3,4), portoghesi (2,2) o austriaci (1,4). Ci sono però anche Paesi per i quali il soccorso alle banche si è trasformato in un affare. «A sorpresa», nota la Süddeutsche , sono gli stessi che incontrano ora difficoltà nella crisi del debito sovrano: l’Italia, che ha guadagnato 100 milioni, la Grecia (500 milioni), la Spagna (1,5 miliardi) e la Francia (2,4 miliardi). Ciò si spiega con due ragioni: le banche italiane o francesi hanno retto meglio alla crisi immobiliare, in quanto avevano meno titoli tossici di quelle tedesche; inoltre Berlino ha incassato poco dai suoi interventi di soccorso. Nella seconda fase dei salvataggi, partita con Dexia, la classifica dovrebbe essere però ribaltata, nota il giornale: le banche tedesche hanno meno bond dei Paesi Piigs rispetto, ad esempio, a quelle francesi.