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 2011  ottobre 12 Mercoledì calendario

COPPOLA NON METTE I SOLDI FINANZA E MERCATI IN CRISI NERA

Il direttore Gianni Gambarotta si è dimesso ieri e ha scritto un editoriale di addio per il quotidiano Finanza&Mercati oggi in edicola. Lamenta in sostanza che l’editore Danilo Coppola, immobiliarista al centro di tumultuose vicende giudiziarie dopo la sua partecipazione ai fasti dei “furbetti del quartierino” durante le scalate bancarie dell’estate 2005, non ha mantenuto le promesse. Sei mesi fa, al momento della nomina di Gambarotta, si era impegnato a ripianare il passivo e a dotare il gruppo editoriale di risorse per il rilancio. Il quotidiano è accreditato di una diffusione non superiore alle 1.200 copie giornaliere. La situazione del gruppo Perlafinanza, di cui figura come azionista unico Silvia Necci, moglie di Coppola, appare disperata. Da diciannove mesi in liquidazione, il mini impero editoriale di Coppola, che pubblica anche il settimanale Borsa&Mercati e il mensile TuttoFondi, è schiacciato dai debiti. E i giornalisti non sanno se domani Finanza&Mercati sarà in grado di andare in edicola.
Secondo i rappresentanti sindacali dei giornalisti, che hanno ricevuto solo un acconto al posto degli stipendi di settembre, ci sono serie difficoltà con i fornitori, a cominciare dalle tipografie che stampano i giornali, e addirittura ritardi di mesi nei versamenti contributivi. Nel frattempo si sono perse le tracce di Gianni Di Giore, ex direttore generale del Giornale e tra i fondatori di Libero, che aveva aperto nelle scorse settimane una trattativa per rilevare il gruppo.
Il gruppo Perlafinanza ha chiuso il 2010 con un fatturato di 4,5 milioni di euro e perdite per 3 milioni. Secondo un’analisi del settimanale Il Mondo, gravano sui conti della società debiti per 11 milioni di euro, 5 dei quali risalgono al finanziamento originario concesso nel 2004 da Banca Intesa Sanpaolo e Popolare di Lodi, che scade il prossimo 29 ottobre. Il liquidatore ha scritto nella relazione sulla gestione del primo trimestre 2011 che la perdita di 567 mila euro potrebbe “aumentare più che proporzionalmente nei mesi successivi, soprattutto in considerazione delle onerose scelte fatte nell’esercizio in corso dalla proprietà per il rilancio delle testate”. Tra le “scelte onerose” il liquidatore cita al primo posto la nomina, dal 1 aprile, dello stesso Gambarotta.
Il direttore dimissionario proprio lo scorso 24 settembre, in replica a un articolo del Fatto sulle difficoltà di Coppola, aveva scritto in una lettera che Finanza&Mercati e Borsa&Finanza li aveva trovati “in una situazione molto difficile”, ma concludeva: “Penso proprio che ce la faremo”. In due settimane ha cambiato idea.