Vit. Mal., il Fatto Quotidiano 12/10/2011, 12 ottobre 2011
CLASS EDITORI IN BORSA FA BOOM E I “BENE INFORMATI” SI ARRICCHISCONO
Class editori fa boom in Borsa. Ieri il titolo del gruppo che pubblica, tra l’altro, il quotidiano “Mf” e il settimanale “Milano Finanza” ha fatto un balzo del 14,9 per cento con scambi quasi dieci volti superiori alla media dell’ultimo mese. L’exploit è presto spiegato. Lunedì sera, a mercati chiusi, l’azienda editoriale ha annunciato la vendita della quota di controllo (il 70 per cento del capitale) di Mf Honyvem, una società che pubblica ricerche e informazioni finanziarie. L’operazione è stata conclusa sula base di una valutazione di 45 milioni per la società passata di mano, che per il 30 per cento era invece di proprietà di Banca Intesa. Per Class è un colpo grosso. L’anno scorso la casa editrice ha chiuso il bilancio in perdita di 1,8 milioni, mentre la semestrale al 30 giugno scorso è andata in rosso per 3,7 milioni. La vendita di Mf Honyvem porta liquidità e un’importante plusvalenza. Da qui l’euforia del mercato che ha premiato l’affare appena concluso a suon di acquisti del titolo. Niente di strano, se non fosse che qualcuno in Borsa si è mosso in anticipo, molto prima che la brillante operazione diventasse una notizia di pubblico dominio. La quotazione aveva già messo il turbo tra mercoledì 28 settembre e venerdì 30 con un balzo del 17 per cento in sole tre sedute e scambi in impennata dai 30-40 mila pezzi giornalieri fino a un picco di 440 mila titoli passati di mano nel-l’ultimo giorno di settembre.
Poi di nuovo calma piatta fino a giovedì scorso quando in Borsa qualcuno ricomincia a comprare azioni Class. Lunedì, ancora prima che venga annunciata la cessione di Mf Honyvem, il mercato è già in movimento: gli scambi arrivano a quota 190 mila titoli. Certo le somme in gioco non sono enormi. In una settimana le compravendite sulle azioni Class non superano il milione di euro. Chi si è mosso in anticipo però è riuscito a guadagnare decine di migliaia di euro in poche ore. Intuito, forse. Oppure qualcuno ha sfruttato informazioni riservate. In gergo si chiama insider trading. Ed è un reato.