Francesco De Dominicis, Libero 12/10/2011, 12 ottobre 2011
DE BENEDETTI SFIDA L’ENEL GRAZIE AL NIET SUL NUCLEARE
Carlo De Benedetti prova ad alzare l’asticella. L’Ingegnere, adesso, vuole dare seriamente fastidio ai colossi dell’energia. Con la sua Sorgenia, l’imprenditore e patron del gruppo editoriale l’Espresso proverà a fare concorrenza addirittura a Enel ed Eni. Il mercato energetico, del resto, è libero da più di dieci anni. Tuttavia finora in pochi, tra i privati, hanno fatto capolino nel comparto residenziale, dominato su scala nazionale dalle spa controllate dal Tesoro e, a livello locale, dalle ex municipalizzate, cioè le imprese dei comuni La torta vale decine di miliardi di euro. E - a parte Edison o Eon Italia, per citare i maggiori operatori - le fette se le distribuiscono quasi esclusivamente “enti” pub - blici. Sorgenia, quindi, vuole entrare nel business. L’idea bolle in pentola da un pezzo. Il progetto, in effetti, era stato portato alla luce a marzo, in occasione della presentazione del piano industriale. Poi sette mesi di ulteriore affinamento. La svolta potrebbe aver coinciso con l’addio forzato del governo di Silvio Berlusconi al ritorno del nucleare in Italia. Il referendum di giugno e, prima, il disastro in Giappone nella centrale di Fukushima hanno costretto l’esecutivo a cambiare strategia: niente centrali atomiche, si punterà sulle fonti energetiche alternative.Una decisione che, ovviamente, è destinata a favorire le rinnovabili, settore sul quale Sorgenia ha scommesso da un pezzo. Così, ieri, la spa guidata da Rodolfo De Benedetti, uno dei figli dell’Ingegnere, ha annunciato la mossa. La società - partecipata dalla Cir - punta a un milione e mezzo di nuovi clienti entro il 2016 per arrivare a quota 2 milioni. Obiettivo ambizioso e per raggiugerlo la società dell’energia realizzerà nuovi investimenti, già previsti nel piano industriale, per circa 275 milioni di euro fino al 2016 per lo sviluppo della rete commerciale, l’adeguamento delle infrastrutture tecnologiche e il potenziamento delle attività per il consumatore. La tabella di marcia è già fissata. Ogni anno, secondo una crescita lineare della clientela, dovrebbero aggiungersi 300 mila famiglie all’offerta elettrica di Sorgenia. Per l’amministratore delegato Massimo Orlandi si tratta di un «obiettivo plausibile e raggiungibile, anche se sfidante». L’offerta del gruppo per il momento riguarda solo l’elettricità. Il gas, ha spiegato il direttore generale, Riccardo Bani, «non c’è ancora. Purtroppo ci scontriamo con un mercato e un quadro regolatorio che è molto più indietro di quello del’elettrici - tà. Al momento non saremmo nelle condizioni di fornire lo stesso livello di qualità che forniamo invece nell’elettricità». Le nuove offerte, che saranno supportate da una campagna di comunicazione al via sabato prossimo, 15 ottobre, prevedono efficienza energetica per ridurre i consumi di energia e i costi della bolletta fino al 10%,unprezzo iniziale per la componente energia che non potrà essere superato, ma che potrà invece scendere e sconti aggiuntivi per i clienti che rimangono più a lungo in fornitura. Per i dettagli dell’offerta bisogna aspettare solo qualche giorno. Di là da Sorgenia, pare difficile che le bollette possano calare drasticamente. A gelare le aspettative dei consumatori è stato, sempre ieri, l’ad di Enel. Secondo Fulvio Conti, la chiusura di otto centrali nucleari in Germania «potrebbe avere un effetto verso l’alto dei prezzi in Europa»