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 2011  ottobre 12 Mercoledì calendario

EFFETTO CRISI: IN GRECIA AUMENTANO DROGATI E SUICIDI

Uno studio della nota rivista medica Lancet rivela come la crisi greca stia iniziando a influire sempre di più sulla salute dei cittadini. “Una tragedia greca”, sono le parole usate nell’articolo. Innanzitutto, perché comunque c’è sempre più gente che ha difficoltà a tirare avanti. I dati forniti dallo stesso Parlamento di Atene mostrano come i suicidi siano aumentati del 25% tra 2009 e 2010, e poi di un ulteriore 40% tra 2010 e 2011. «Non cercate altre ragioni, mi ci ha portato la crisi» ha lasciato scritto un piccolo imprenditore, dopo essersi impiccato a un ponte. E va tenuto conto del fatto che la Chiesa Ortodossa continua ancora con la massima chiusura nei confronti di chi si toglie la vita, negando i funerali religiosi anche in caso di comprovato collasso mentale del suicida. Dunque molte famiglie mascherano i suicididaincidenti, cancellandoli dalle statistiche. Poi, c’è la disperazione che sta spingendo sempre più gente a cercare evasioni nel modo peggiore. Sono infatti aumentati del 52% i sieropositivi: almeno la metà attraverso infezioni intravenose. Ed è aumentato del 20% il consumo di eroina. La conclusione è che sempre più gentesenza prospettive si droga, e perpagarsi lo sballo è disposta a ogni tipo di comportamenti a rischio. In primo luogo la prostituzione, senza dimenticare i furti e le altre illegalità. Curiosamente, si sono però ridotti gli incidenti stradali. Più che per una minor circolazione di veicoli per il prezzo del carburante. Gli autori dello studio, i sociologi dell’Università di Cambridge Alexander Kentikelenis e David Stuckler e il ricercatore della London School of Hygiene and Tropical Medicine Martin McKee, ricordano poi che, a parte suicidio, aids e droga, c’è semplicemente la riduzione delle cure mediche. Tra il 2007 e il 2009 c’è stato infatti un 15% di viste in meno: anche se la proporzione è minore rispetto al 40% di tagli della spesa pubblica per la Sanità che il governo ha fatto per cercare di risanare il bilancio. Una conseguenza di questa situazione è stata che i volontari greci di Médecins du Monde hanno dovuto aprire ai propri concittadini i centri che finora avevano offerto visite gratuite essenzialmente agli immigrati dal Terzo Mondo. Il dentista Nikitis Kanakis, capo di MédecinsduMonde, ha dettochedi 30.000pazienti assistiti nel 2011 i cittadini greci erano arrivati al 35%, rispetto al 10% del 2010. Ma la frequenza agli ospedali pubblici, malgrado con meno personale e meno mezzi, è lo stesso aumentata: +24% nei 2010; +8% nei primi sei mesi del 2011. Il fatto è che infattida unaparte lapreoccupazione aumenta i malesseri anche fisici. Dall’altra mentre i ceti più bassi passano direttamente dall’assistenza pubblica al volontariato, i ceti medi passano all’assi - stenza pubblica da quella privata, in cui la frequenza è calata del 25-30%. Il “raziona - mento”, come lo definiscono gli economisti, avviene attraverso le file, sempre più interminabili. In questomomento, mentreilgoverno taglia le spese e aumenta le tasse. Il Pil è calato del 7% rispetto a un anno fa, e la disoccupazione è aumentata del 16%. E come se non bastasse, c’è anche lo sciopero delle raffinerie di petrolio a creare disagio in Grecia, mettendo in ginocchio il trasporto privato, con file interminabili ai benzinai per fare rifornimento.