Varie, 12 ottobre 2011
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Zito Bruno
• Roma 16 luglio 1968. Manager. Ex di Fastweb: licenziato assieme al collega Giuseppe Crudele dopo la scoperta della maxi truffa e del riciclaggio da 2 miliardi di euro, si è poi trasformato nel grande accusatore dei vertici della compagnia di telefonia • «Potrebbe essere solo la vendetta di un manager licenziato [...] è il primo a puntare il dito contro il fondatore della società, Silvio Scaglia. “La decisione di prendere le carte false - sostiene Zito - è stata presa da Scaglia e Angelidis” [...] tira in ballo pure l’amministratore delegato dell’epoca, Emanuele Angelidis, si riferisce a “Phuncards”, finita al centro dell’inchiesta insieme all’analoga operazione “Traffico telefonico”. “Il business Phuncards - sottolinea - non l’ho proposto io. Gli obiettivi della società venivano fissati da Scaglia e Angelidis [...] Mettevo al corrente i miei superiori di quelle che erano le mie attività”. Zito sostiene che Carlo Focarelli, cioè il volto in giacca e cravatta dell’organizzazione di Gennaro Mokbel, aveva avviato “il business con Fastweb nel 2001”. Lui però l’avrebbe incontrato solo l’anno dopo: “L’ho conosciuto perché il mio amministratore delegato mi disse che dovevamo fare questa operazione commerciale con lui”. Nel 2003 la società ha interrotto i rapporti con Focarelli, ma intanto il consulente di Mokbel, Zito e Giuseppe Crudele [...] avevano progettato di creare un’azienda per conto proprio. Crudele, che secondo Zito è “l’aquila birmana” che spunta in un’intercettazione telefonica, sarebbe il manager che ha introdotto Focarelli in Telecom Italia Sparkle. [...]» (Lavinia Di Gianvito, “Corriere della Sera” 18/3/2010) • Vedi anche Marino Bisso, “la Repubblica” 18/3/2010; Antonio Zito, “Corriere della Sera” 25/6/2010 (lettera del padre).