Varie, 12 ottobre 2011
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Vogelmann Daniel
• Firenze 28 maggio 1948. Editore • «[...] è il fondatore della Casa editrice Giuntina [...] “Nel 1980 a Firenze come settore editoriale della Giuntina, tipografia fondata nel 1909 dal librario, editore e antiquario Leo Samuel Olschki. Nel 1922 arrivò a Firenze mio padre, nato in Galizia: era fuggito prima a Vienna poi in Palestina, quindi aveva raggiunto il fratello Mordechai che insegnava al collegio rabbinico di Firenze. Mio padre era ebreo osservante e a quei tempi era difficile trovare un’occupazione dove non si lavorasse di sabato. Il proprietario della Giuntina, ebreo anche lui, capì il problema di quel correligionario di 19 anni: l’assunse nella tipografia. Nel 1928 mio padre diventò direttore, nello stesso anno in tipografia entrò D.H. Lawrence col manoscritto in inglese di L’amante di Lady Chatterley [...] mio padre sposò Anna, la figlia del rabbino capo di Torino Dario Disegni, ed ebbero una figlia che chiamarono Sissel, dolce in yiddish. Dopo le leggi razziali mio padre cercò di fuggire in Svizzera ma fu arrestato, condotto a San Vittore e poi deportato a Auschwitz. La moglie e la figlia furono subito eliminate nelle camere a gas, mio padre che era un tipografo eccellente si salvò: venne adoperato per stampare sterline false per i nazisti” [...] dopo la guerra [...] “Ritornò a Firenze dove si risposò con una vedova, mia madre [...] Io entrai in tipografia e nel 1980 decisi di diventare editore [...] Pubblico trenta libri all’anno e ora ho un catalogo di 450 volumi che spaziano sull’universo ebraico, tra questi molti sulla Shoah [...] In casa editrice è arrivato mio figlio Shulim, ha fatto l’università a Gerusalemme e ora si occupa di due collane: Israeliana e Diaspora. [...]”» (Alain Elkann, “La Stampa” 20/9/2009).