Varie, 12 ottobre 2011
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Terracciano Emanuela
• Napoli 24 ottobre 1986. Figlia di Salvatore detto “’o Nirone, boss dei Quartieri Spagnoli di Napoli, durante i festeggiamenti di Capodanno 2009 uccise con un colpo di pistola alla testa Nicola Sarpa, 24 anni. Nel giugno 2009 fu condannata a 10 anni (omicidio volontario con dolo eventuale) • «[...] La vittima si era affacciata al balcone di casa, per esortare il fratellino di 8 anni, che stava giocando nel vicolo, mentre impazzava la “guerra” dei botti proibiti, a tornare a casa. Invece, un proiettile vagante colpì Nicola alla testa e lo fulminò all’istante. La Terracciano [...] impugnava una pistola calibro 7,65: a modo suo, cioè, alla maniera dei senza legge, festeggiava l’arrivo del nuovo anno sparando proiettili uno dietro l’altro. Uno di questi, colpi l’occhio sinistro di Nicola, professione cuoco e un grande amore, dopo la famiglia: la Juventus. [...]» (Carmine Spadafora, “Il Giornale” 28/6/2009) • «È la figlia del boss dei Quartieri Spagnoli di Napoli, un reticolo di vicoli che si arrampicano da via Toledo [...] dove le strade diventano il naturale prolungamento delle case e le proprietà proseguono fino sotto i balconi, nei vicoli. E anche in strada Manuela si sentiva a casa. Forte di appartenere a una famiglia che controlla la zona. Così anche impugnare un’arma diventa paradossalmente “normale”. Era ufficialmente incensurata “a’ chiattona”, soprannome che si è guadagnata per i suoi quasi cento chili. Niente pizzo, niente spaccio. Ma figlia del boss della zona, quel Salvatore Terracciano, “o Nirone” ex pentito, finito in carcere [...] anni fa con le quattro sorelle e il figlio Edoardo, che ora è diventato collaboratore di giustizia. Tutta la famiglia finì in carcere per droga, gioco clandestino, usura. E le donne libere del clan inscenarono una rumorosa protesta davanti alla questura. In galera anche la zia di Manuela, Anna, ma tutti la chiamano “o masculone”. Ordinò un agguato a un ragazzo che non pagava il pizzo, ma la madre del giovane denunciò tutti quanti. Cosa assai strana nell’omertà dei Quartieri Spagnoli. E anche stavolta è stata la denuncia coraggiosa della sorella della vittima a spingere la procura di Napoli a firmare un decreto di fermo contro la figlia del boss. Valentina Sarpa ha visto Manuela Terracciano sparare in aria mentre si allontanava in motorino con un’amica. E altri vicini di casa hanno parlato, confermando la stessa versione. Del resto la ragazza era ben conosciuta in zona. Lavora nel night di una zia a due passi dal luogo dell’omicidio. Vive nella zona e al civico 4 di vico Trinità degli Spagnoli, dove Nicola è stato colpito a morte, ci abita la nonna della ragazza. E Manuela la notte di Capodanno era lì proprio a fare gli auguri alla nonna. Libera “esuberante” come viene descritta e un po’ spaccona. Nonostante il fratello sia un collaboratore lei ha sempre rifiutato il programma di protezione. [...]» (Cristina Marrone, “Corriere della Sera” 4/1/2009) • Vedi anche Irene De Arcangelis, “la Repubblica” 4/1/2009; Antonio De Lorenzo, “La Stampa” 4/1/2009.