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 2011  ottobre 12 Mercoledì calendario

Tadini Francesco

• 1960 (~). Gallerista. Figlio di Emilio (vedi TADINI Emilio) • «[...] gallerista tra i più noti in Italia, regista, autore teatrale [...] Molto conosciuto in città, organizzatore di vernissage molto ben frequentati e ospitati allo spazio Tadini - di cui è direttore artistico - in un”intervista ha raccontato: “Mio padre mi diceva sempre: se dai tutto all’arte, l’arte ti dà tutto” [...] Il nome di Francesco Tadini balza all’orecchio degli agenti della squadra mobile tra novembre e dicembre del 2009. Incidentalmente. La polizia sta indagando su una rete di squillo gestita da due gruppi criminali: albanesi e romeni. Soliti metodi di sfruttamento delle ragazze. Quasi tutte connazionali. L’operazione, coordinata dal pm Antonio Sangermano, si concretizza [...] con 11 arresti. Ma l’aspetto più inquietante dell’inchiesta, come documentano le intercettazioni agli atti, ha per protagonista proprio Tadini. Ascoltando le telefonate tra uno degli sfruttatori e una prostituta rumena, gli investigatori catturano una comunicazione “fuori dall’ordinario”. “È venuto da me un cliente importante e famoso - dice la donna - Mi ha chiesto di procurargli una bambina di 3 anni, da toccare, e una di 10 per fare sesso”. Il cliente è Tadini. A quel punto la prostituta e il protettore si adoperano per soddisfare la sua richiesta: e la ricerca produce un risultato. I poliziotti monitorano le telefonate tra la donna e Tadini. La prima, di fatto, assume il ruolo di intermediaria. Nel mese di dicembre il figlio del pittore apprende dal suo contatto che è pronta una ragazza di 14 anni, disposta anche a sottomettersi a perversioni sadiche. L’incontro sessuale si sarebbe consumato in un appartamento pochi giorni dopo. Il 26 gennaio scattano le manette per i vertici dell’organizzazione che sfruttava le ragazze. E [...] gli agenti piombano a casa di Tadini [...] all’uomo viene contestato il fatto di avere avuto rapporti sessuali con prostitute minorenne. Ma il contenuto delle intercettazioni aggrava, almeno da un punto di vista morale, la sua posizione. [...]» (Paolo Berizzi, “la Repubblica” 6/2/2010) • «Più era piccola e più era disposto a pagare. Era esplicito Francesco Tadini, il gallerista dei vip arrestato dalla squadra mobile di Milano guidata da Alessandro Giuliano, quando trattava con Elena, la sua procacciatrice di bambine da violentare [...] le quindicenni non bastavano. “Gli ho detto che io sono di 15 anni e lui voleva una di tre anni - racconta in un’intercettazione una delle vittime al suo sfruttatore - solo per metterle le mani addosso. Gli ho detto che non ne ho, se vuoi una di dieci anni per trecento...”. Il gallerista era disposto a pagare fino a 4000 euro. E a determinare il prezzo era anche il tipo di prestazioni. Tanto da suscitare scrupoli perfino nella sfruttatrice Elena: “Eh, però, non la picchi troppo che è una bambina...”. Se non fossero bastati questi passaggi, colti dal sostituto procuratore Antonio Sangermano nel corso di un’indagine su un racket di prostituzione gestito da bande albanesi e romene - e che aveva portato all’esecuzione di undici ordinanze da parte della squadra mobile di Milano [...] ecco le conferme nel computer e nelle chiavette Usb sequestrate al gallerista. Un campionario di orrori racchiuso in oltre 14mila file d’immagine: foto e una cinquantina di video, alcuni protetti da password e decrittati dalla Mobile con l’aiuto di un perito, con bambini bendati, legati e incappucciati, sottoposti a brutali sevizie e torture. Interrogato da Sangermano, Tadini [...] tenta di difendersi atteggiandosi a Pasolini: “Anche per ragioni di formazione culturale e professionale, avendo svolto attività di regista ed effettuato inchieste, ho una naturale curiosità per le situazioni di degrado e di disagio”. E le minorenni? “Era mia intenzione coronare la mia esplorazione in quell’ambiente, verificando la concreta possibilità di ottenere la disponibilità di una ragazza minore per consumare rapporti a pagamento senza tuttavia avere la reale intenzione di compiere l’atto”. Lo stesso spirito “esplorativo” avrebbe spinto Francesco Tadini a raccogliere materiale pedoporno: “La logica è soltanto quella di documentare l’abiezione e il disagio, senza alcun compiacimento di tipo sessuale... ai fini di una completezza dello scibile umano in questa materia”. Ma per il gip Micaela Curami, che ha firmato l’ordinanza d’arresto, nella quale almeno un rapporto a pagamento con una minore di 16 anni risulta provato, quella di Tadini è una “fantasiosa versione dei fatti” che si scontra con le granitiche prove della sua “spasmodica ricerca di minori da sottoporre ad atti sessuali anche sadici”. Ma nulla di questa storia sarebbe emerso, sottolineano gli investigatori, se non si fosse ricorso alle intercettazioni» (Davide Carlucci, Massimo Pisa, “la Repubblica” 30/4/2010) • Vedi anche Paolo Colonnello, “La Stampa” 30/4/2010.