Nanni Delbecchi, il Fatto Quotidiano 11/10/2011, 11 ottobre 2011
SI DIMETTONO TUTTI (MENO ALBERONI)
Dimettersi. Ormai è una pandemia, una frenesia, una tentazione irresistibile. Le dimissioni sono l’ultimo grido dell’uomo di genio, il vero status-symbol mediatico. Dimmi che dimissioni dai, e ti dirò chi sei. Ma soprattutto quanto lo sei. Se mi dimetto io, nessuno mi filerà, questo è sicuro. Ma in compenso non passa giorno che sui giornali non si legga di qualche illustre annuncio di dimissioni sparato a nove colonne, di solito in contemporanea con il varo di una qualche nuova iniziativa del dimissionando. Sul Corriere della Sera di ieri Maurizio Cattelan, a un mese esatto dall’apertura della sua personale al Guggenheim Museum di New York, ha annunciato : “Sono infelice. Appendo tutto e smetto”. Poveretti, si vede che soffrono, e ce la mettono tutta per non dimettersi. Ma poi crollano. Qualche giorno fa è stato Zlatan Iibrahimovic a dichiarare pubblicamente la sua nausea sartriana per il pallone: non proprio dimissioni-dimissioni, ma chi vuol capire, capisca. E ancora, in occasione del lancio sia della sua autobiografia sia del nuovo album, aveva solennemente annunciato le proprie dimissioni da rockstar Ivano Fossati. Mentre Vasco Rossi, al solito più creativo di tutti, quest’estate ha coniato le dimissioni-telenovela, forse che sì forse che no, mi dimetto da rockstar ma non da cantante, farò ancora qualche concerto ma valuterò di volta in volta, vedremo, voi che dite; roba da far crepare di invidia Uolter, il re del ma anche. Per fortuna che c’è anche chi tiene duro, e va controcorrente. Francesco Alberoni, per esempio; lui non si dimette, anche se il direttore del Corsera in persona gli alza la palla, lui non la schiaccia, e ripresenta la sua rubrica tale e quale sul Giornale (un po’ come Biscardi, che da Rai3 è passato con il suo Processo a Tele7 Gold). E poi ci sono i politici, loro non mollano la cadrega nemmeno a morire, a costo di rovinarsi il fondoschiena, come insegnano il nostro presidente del Consiglio, e non solo. “Non ci si può dimettere dalla vita” ha dichiarato l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, preannunciando il ritorno in politica. Strana idea della politica, ma soprattutto della vita. A volte, per viverla davvero, basterebbe dimettersi da qualcos’altro.