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 2011  ottobre 11 Martedì calendario

Il Tir era incollato alla Bmw per evitare di pagare al casello - Ascoltavano musica techno quando, l’altra sera, sono piombati alle spalle dell’auto che seguiva il pullman dei giocatori granata, al casello della tangenziale di Torino

Il Tir era incollato alla Bmw per evitare di pagare al casello - Ascoltavano musica techno quando, l’altra sera, sono piombati alle spalle dell’auto che seguiva il pullman dei giocatori granata, al casello della tangenziale di Torino. Volevano superare la barriera del Telepass approfittando dell’apertura delle sbarre. Un gioco di abilità per ladri di Tir. Seguire le auto che infilano le corsie automatiche pigiando sull’acceleratore. Incollati a non più di due o tre metri di distanza, per non essere rilevati. Un gioco pericoloso. Due morti e un ferito. Un groviglio di lamiere. Un principio d’incendio spento dai calciatori del Toro e dal loro autista, con estintori e bottigliette di acqua. Soltanto per un soffio la squadra è rimasta illesa. I ricercati sono due ladri di prosecco. Stavano fuggendo con un carico di bottiglie del valore di 60 mila euro. Prima hanno rubato la motrice in una ditta di autotrasporti alla periferia di Asti, poi hanno raggiunto la zona industriale nei pressi dello svincolo Asti-Est, imbocco autostrada A21. All’esterno dell’azienda di autotrasporti « T r a n s m a » , hanno agganciato un rimorchio in sosta con dentro 16 mila litri di vino. Tre euro a bottiglia. Adesso sono braccati. Ricercati come assassini. Forse sono nomadi. La polizia stradale di Torino ha acquisito i filmati registrati dall’impianto di video sorveglianza dell’azienda «Transma». Per il rubare il carico, i due uomini hanno dovuto faticare un po’. La motrice non si voleva agganciare al rimorchio. Gli investigatori hanno in mano anche le immagini dei caselli. Tre per la precisione. Quello di AstiEst, dov’è iniziata la fuga con il bottino, Villanova D’Asti, dove finisce l’autostrada Torino-Piacenza, e poi Santena, alle porte della tangenziale Sud di Torino. Un’indagine comunque difficile, dicono negli uffici della Polstrada. Per tre volte i ladri hanno provato quel gioco pericoloso, rimanendo incollati alle auto che si infilavano nelle corsie del Telepass. All’ultimo ingresso, qualcosa è andato storto. C’era il pullman del Torino. Subito dietro una Bmw. Lo schianto è avvenuto all’uscita della corsia. Le vittime sono due amici torinesi che rientravano da un weekend a Santa Margherita Ligure. Morti sul colpo. Imprigionati in auto sfigurata, irriconoscibile, schiacciata dietro il pullman dei giocatori granata, reduci dalla vittoria a Verona. Sono Lorenzo Ghedi, 24 anni, stagista all’Intesa Sanpaolo, e Fabio Massimo Pozzo, 31 anni, psicologo. Il ferito è il fratello di Fabio, Paolo, 24 anni, ricoverato in ospedale con un trauma facciale. Ieri si è svegliato. Non ricorda nulla dell’incidente. Non conosce ancora la verità. Amici e genitori, adesso, lanciano un appello. «Prendete quegli assassini». L’ultima immagine dell’incidente è quella raccontata dai giocatori, scesi dal pullman subito dopo lo schianto. Due uomini in fuga attraverso un cantiere a lato del casello. Di corsa in mezzo alla strada, le sagome illuminate dai fari delle auto, addosso delle felpe scure, incappucciati. Sono scesi dal camion lasciando la portiera spalancata. La radio accessa, il volume quasi al massimo. Gli agenti della scientifica hanno raccolto impronte e tracce biologiche. Gli orari sono stati ricostruiti intrecciando le riprese dei filmati e i dati registrati dal cronotachigrafo del Tir. L’inchiesta è affidata al pm Vito Sandro Destito. Un Tir dannato. Quel camion era già stato rubato una volta. Lo scorso giugno, per depredare una ditta di metalli, sempre ad Asti. Ma un allarme del deposito aveva messo in fuga i ladri. Pirati di Tir e di merci. Questa volta anche assassini.