Varie, 11 ottobre 2011
Tags : Coco Sumner
Sumner Coco
• (Eliot Paulina Sumner) Pisa 30 luglio 1990. Cantante. Del gruppo I Blame Coco. Figlia di Sting (Gordon Sumner) e Trudie Styler • «[...] a quattro anni il papà le regalò una chitarra, a 9 aveva imparato a suonare, da sola, il suo album preferito, “Never Mind The Bollocks” degli anarchici punk Sex Pistols [...] “La musica — ha raccontato Coco — è sempre stata il mio segreto. Quando ero piccola era un fatto personale: scrivevo canzoni e poi non le facevo ascoltare a nessuno” [...] “Dimenticate mio padre e ascoltate la mia band”, cantava in uno dei suoi primi pezzi pubblicati sulla sua pagina web, ma la sua voce profonda e le melodie oscure e accattivanti ricordano molto da vicino Sting. “In comune con mio padre ho la stessa voglia di tranquillità, anche se stranamente abbiamo lo stesso tono di voce”, ha ammesso lei, che ha anche confessato di non voler essere l’ennesima figlia d’arte dello showbusiness però “mio padre è orgoglioso. Lui fa la sua musica, io la mia”. In effetti, l’educazione musicale Coco la deve soprattutto alla tata che, mentre la portava a scuola, le faceva ascoltare Ian Dury e i Blockheads. Da adolescente suonava Sly & Robbie e Lee Scratch Perry. Mai i Police, anche se ha ammesso di essere andata qualche volta ai loro concerti. Da adulta ha abbandonato i ritmi ska e reggae in favore dell’electro-pop, ispirandosi alla scena scandinava. Ha liquidato la questione in maniera lapidaria: “La roba vecchia non mi piaceva più”. Fiera e indipendente, Coco ha sottolineato: “Non accetto soldi da mamma e papà”. Infatti ha rinunciato, per ora, alla fortuna del celebre genitore (valutata 180 milioni di sterline) e preferisce dormire sul divano a casa di amici, anche se ha un appartamento a Victoria e un cottage a Wiltshire (“Ma è tutto da rifare”), dove si trova la residenza di famiglia. “Non sono una ragazza del jet-set — ha spiegato —. Mio nonno era un lattaio e mia nonna aveva una fattoria, non era tutto party e champagne. Mi piace lavorare per guadagnarmi il pane, e fare musica non è esattamente un mestiere: è divertente”. Convinta che la fama non sia un aiuto per la carriera, tutt’altro: “Se vai alle feste e frequenti altre celebrità forse diventi più famoso di quello che sei, ma non ottieni il rispetto. Per questo non frequento i party. Spero di poter evitare questa faccia del successo. Anzi, è un lato che mi terrorizza. Non faccio tutto questo per i soldi e la fama, ma perché amo la musica”. Ha cominciato a scrivere canzoni e a esibirsi quando aveva 14 anni, a 18 aveva già un contratto con una multinazionale. “È stato difficile perché registravo il disco e studiavo. C’erano giorni che finivo di registrare alle tre del mattino e dopo quattro ore dovevo alzarmi per andare a scuola. È diventato troppo per me. Pensavo: ‘Vado a scuola per poi ottenere un lavoro... ma io un lavoro già ce l’ho. Non aveva molto senso’. Suona il piano, la chitarra, il basso e la batteria. Nonostante l’aspetto particolarmente attraente — è stata anche una modella e ha avuto un piccolo ruolo nel film Stardust con Michelle Pfeiffer — Coco ha confessato di non amare particolarmente il suo aspetto fisico. Pare, anche, che sia timidissima. “È impossibile per me avere una conversazione normale. La gente pensa che io sia una maleducata, ma non è vero. È la musica che mi dà la forza di uscire dal mio guscio”» (Sandra Cesarale, “Corriere della Sera” 16/10/2010) • Vedi anche Giuseppe Videtti, “la Repubblica” 4/2/2011.