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 2011  ottobre 10 Lunedì calendario

OLTRE IL GIARDINO. QUEL BERLUSCHINO DEL MOLISE CHE PIACE TANTO A CESA E CASINI

Lorenzo Cesa, uomo di intendenza dell’Udc, è spesso costretto a sfidare il ridicolo al posto del suo leader Pier Ferdinando Casini. E’ quanto sta avvenendo in Molise, dove si vota domenica prossima e dove il suo partito ha deciso di appoggiare la candidatura per il terzo mandato di Angelo Michele Iorio, senatore Pdl e già da un decennio presidente berlusconiano della Regione. "Iorio non è Berlusconi!", ha fieramente proclamato Cesa per giustificare la scelta dell’Udc, che ha ottenuto di far sparire dal simbolo elettorale il nome del premier, ormai portatore di valore sottratto piuttosto che di valore aggiunto. E’ vero, Iorio non è Berlusconi, ma è uno dei più solerti Berluschini d’Italia, protagonista di una pessima amministrazione e di una satrapia locale che ha pochi eguali. Inseguito da varie inchieste giudiziarie, indagato dalla Corte dei conti per lo sperpero dei fondi della ricostruzione da commissario al terremoto del 2002, si è segnalato per le immaginifiche destinazioni cui ha destinato milioni di euro pubblici: dalla sperimentazione del ripopolamento della seppia nelle acque del Molise al monitoraggio dell’apis metallifera ligustica, dalla sistemazione dei sentieri di ippovia e ippoterapia fino a una ricerca sulla patata turchesca di Pesche. Altri milioni di euro pubblici sono andati in centinaia di consulenze.
Ma la vera specialità del governatore molisano è la parentopoli. Medico, l’intera sanità regionale sembra il salotto di casa sua. Nell’albero genealogico della famiglia presidenziale al potere chiunque rischia di smarrirsi, ma il consigliere regionale del Pd Michele Petraroia ha provato a ricostruirlo. Nicola Iorio, fratello del governatore, è direttore del reparto di Neurofisiopatologia dell’ospedale Veneziale di Isernia, cui non si lesinano costosi macchinari, pagati con i fondi gestiti dalla direttrice del distretto sanitario Rosetta Iorio, sorella del governatore e del neurofisiopatologo, che lavora gomito a gomito con Sergio Tartaglione, primario del reparto di psichiatria, presidente dell’Ordine dei medici di Isernia, marito di Rosetta e cognato del governatore; e anche con Luca Iorio, figlio del governatore e medico chirurgo al Veneziale. Il posto di Rosetta Iorio è stato ceduto quando è andato in pensione da Vincenzo Bizzarro, cugino del governatore, la cui moglie Luciana De Cola è vicedirettrice sanitaria. Raffaele Iorio, altro figlio del governatore è direttore del centro ortopedico di traumatologia e terapia Hyppocrates, privato, ma convenzionato con la regione. Ops, scusate, ci stava sfuggendo Davide Iorio, terzo figlio del governatore, che non fa il medico, ma è dipendente di una multinazionale che lavora per la Regione, circostanza che ha suscitato l’attenzione della procura di Campobasso.
Non solo negli ospedali e negli uffici sanitari, ma anche in Regione il presidente ama circondarsi di familiari, sia pure meno stretti: tra i funzionari regionali c’è sua cugina Giovanna Bizzarro e all’Agenzia regionale per la protezione ambientale è direttore Paolo Carnevale, fratello di sua moglie.
Chi contrappone il centro sinistra a questo campione del conflitto di interessi? Ha pensato bene di candidare Paolo Di Laura Frattura. Pare che lui non sia parente di Iorio, ma fino a pochi mesi fa è stato suo collaboratore.
Capite ora perché nella satrapia familistica molisana non può fare vero scandalo neanche la candidatura in regione del giovane Cristiano Di Pietro?