Paola Caruso, Corriere della Sera 10/10/2011, 10 ottobre 2011
IN TAVOLA. CON 12 MILIONI DI COPERTI
Dodici milioni di italiani mangiano fuori casa ogni giorno (dati Fipe), spendendo 750 miliardi di euro, con un incremento di 10 miliardi nel 2010. Questo risultato infonde fiducia agli operatori della ristorazione, bar compresi. Altrettanto bene è andato il business delle imprese che producono macchine professionali: forni per pane/pizza, macchine e impianti per pastifici e macchine da caffè. Per loro la crescita si è concentrata sull’export: +19,8% l’anno scorso, con punte del 33,7% in Oceania e 31,9% nel Nord America. La situazione è un po’ cambiata nel primo semestre 2011: le esportazioni hanno segno positivo soltanto in Nord America (20,4%), Centro e Sud America (16,2%), Africa (28%) e Asia (4,6%), mentre una contrazione generale in Europa e in altri Paesi porta a un totale negativo, pari a -4,9% (dati Istat elaborati da Anima).
L’appuntamento
Visti i numeri, meglio spingere le esportazioni dove ci sono ancora margini. Un’occasione di sviluppare l’internazionalizzazione per gli operatori Ho.Re.Ca. (industrie alberghiere e aziende che preparano e servono pasti) è il Salone internazionale Host, alla Fiera Milano dal 21 al 25 ottobre, dedicato all’ospitalità professionale e diviso nei seguenti comparti: ristorazione professionale, pane-pizza-pasta, bar e macchine da caffè, gelateria e pasticceria, hotel&spa. In esposizione 1.500 aziende su 95 mila metri quadrati, pronte a presentarsi a circa 500 buyer stranieri e agli oltre 35 mila visitatori attesi, provenienti da 145 Paesi, su un totale di 130 mila operatori. Con un obiettivo: lasciarsi alle spalle gli anni bui della crisi. «Le vie principali per lo sviluppo sono l’innovazione di prodotto e l’internazionalizzazione — spiega Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano —. Per questo nell’organizzazione di Host ci siamo mossi soprattutto sulla valorizzazione dei mercati più importanti, incrementando il numero di buyer esteri e investendo risorse sull’acquisizione di nuovi possibili compratori. Dal lato degli espositori, abbiamo incrementato le presenze di rappresentanti di Francia, Spagna, Germania e Olanda, Usa e di altri Paesi con forti prospettive di sviluppo, come la Turchia».
Motori e ricerche
La manifestazione mira a perfezionare la rete di domanda e offerta, in grado di agevolare i rapporti d’affari. «In questa direzione abbiamo investito sulla disponibilità di strumenti efficienti per le dinamiche di confronto del B2B, come ad esempio un motore di ricerca web ad hoc per il mondo dell’Ho.Re.Ca.», commenta Pazzali. Il motore si chiama Host Click, offre tutte le informazioni possibili sui partecipanti alla fiera e consente a ogni utente di contattare direttamente un’azienda.
Sul versante dell’ospitalità interna, gli operatori devono riorganizzarsi per non perdere turisti. «L’Italia non è più competitiva come una volta: negli ultimi 5 anni gli arrivi sono diminuiti a favore di Croazia, Slovenia e Turchia» afferma Sandro Bonomi, presidente di Anima (Federazione delle associazioni nazionali dell’industria meccanica varia ed affine). Diverse le questioni da risolvere, dall’uniformazione delle tariffe al rafforzamento della comunicazione, dal rinnovamento delle strutture alla qualità dei servizi commisurati al prezzo. «Innanzitutto chi lavora nell’ospitalità deve individuare un suo target e specializzarsi su quello — aggiunge Bonomi — perché nel tentativo di raggiungere tutti, si rischia di sbagliare. E poi, per essere più competitivi dobbiamo investire: se ci fossero agevolazioni, come la detassazione degli utili reinvestiti, potremmo fare un salto di qualità».
Paola Caruso