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 2011  ottobre 09 Domenica calendario

Contrordine: è il sesso che dà mal di testa - Qualcuno dirà che l’ha sem­pre pensato, che come si fa a con­durre una vita così

Contrordine: è il sesso che dà mal di testa - Qualcuno dirà che l’ha sem­pre pensato, che come si fa a con­durre una vita così. Spericolata, avrebbe detto Vasco (tempo fa). Da femmine Sex & the city , cioè: sesso, ore piccole fra aperitivi, cocktail e discoteca, Manolo Blah­nik ai piedi, ogni giorno la piega dal parrucchiere. Ora si scopre che le esportazioni di Carrie e le sue amiche sono le vittime nume­ro uno del mal di testa: donne, qua­rantenni, col vizio di spassarsela (finanze permettendo, e non solo a New York). L’emicrania colpi­sce quasi sempre le signore, nel settanta per cento dei casi. E colpi­sce molto: dodici milioni di italia­ni, e un milione di ragazzi con me­no di quattordici anni. Per loro, una trafila di tentativi di cure, dai farmaci alle terapie alternative, fi­no a quel mezzo milione di perso­ne che prova con maghi e intrugli pseudomiracolosi. Ora a un con­gresso, organizzato a Riccione dal­la So­cietà italiana per lo studio del­le cefalee, sono state presentate le ultime indagini sull’argomento:e la rivelazione è, appunto, che non è il mal di testa a frenare il rappor­to di coppia, bensì il contrario. Troppo sesso può innescare crisi, e non solo alle donne, anzi i più colpiti sarebbero i maschi, soprat­tutto quelli che amano colleziona­re avventure. Probabilmente de­stabilizzati, poveretti, si ritrovano nella stessa condizione delle don­ne col ciclo, altra causa dei picchi di cefalee al femminile (lo dicono gli esperti). Ma il mal di testa è una specie di gatto che si mangia la coda:all’ini­zio è favorito da uno stile di vita al­legro, poi impedisce di divertirsi, perché chi ne soffre rinuncia a uscire due volte su tre.D’altra par­te le ore di sonno insufficienti so­no la seconda causa di cefalea, mo­tivo per cui la vita al modo di Sex & the city sarebbe deleteria. C’è poi un altro dettaglio: i tac­chi. Quegli stiletti numero dodici delle ragazze newyorchesi sono la prima causa di sofferenza perché l’andatura diventa scorretta e, quindi, aumenta la tensione mu­scolare del collo. Idem per le visite troppo frequenti dal parrucchie­re: la testa deve stare piegata e que­sto provoca, di nuovo, una contra­zione malsana ai muscoli. Pare quasi un’indagine condotta da mariti risparmiosi, ma gli esperti assicurano che le posizioni sba­gliate siano dannose quanto lo stress quotidiano, quella tensio­ne che si spalma nello spazio- tem­po fra l’ufficio, la famiglia, il traffi­co, il supermercato, un luogo e un momento per ogni nervoso, giu­sto per stravolgere la saggezza di Qohelet. Il che ristabilisce pure la democrazia, non è che le donne che lavorano, non escono mai la sera, fanno sesso ma non selvag­gio, vanno dal parrucchiere quan­do assomigliano a un mocio per pavimenti e girano in scarpe raso­terra per via dei figli da rincorrere siano immuni dal mal di testa: lo stress lo garantisce anche a loro. E comunque dicono gli esperti che la cefalea possa avere anche al­tre cause: gli odori per esempio (dieci per cento dei casi), sgrade­voli come il fumo di sigaretta, i di­sinfettanti, le vernici, la benzina, ma perfino i profumi dolciastri e intensi e quelli dei cibi, spezie ci­polle aglio noce moscata. E anche il clima influisce: sbalzi di pressio­ne, caldo o freddo estremi, vento. E poi certi alimenti, salsa di soia, alcuni cibi orientali, formaggi sta­gionati, salumi e carni lavorate, cioccolato, caffè, agrumi (ma qui gli esperti vacillano un pochino). E infine saltare i pasti o, all’oppo­sto, esagerare a tavola. Chiaro no? Se non hanno scampo quelle su­perfemmine di New York, figuria­moci tutti gli altri.