Il Sole 24 Ore 9/10/2011, 9 ottobre 2011
RADICI DI ALBERONI
«Innamorarsi è un movimento collettivo a due», teorizzava nel 1979 il sociologo Francesco Alberoni. Il mondo stava cambiando, avvertiva il professore. E, dunque, alle
ortiche l’impegno sessantottino, largo al privato. Su quest’idea acquisiva dignità intellettuale il Riflusso, intere biblioteche potevano venir spedite in
soffitta senza sensi di colpa. Da allora l’esimio professore ci ha rispiegato ogni lunedì la sua incrollabile certezza sulla
prima pagina del «Corriere della Sera» con la pazienza indispensabile di fronte ad allievi poco svegli. Da una settimana Alberoni ha traslocato e, da lunedì scorso, sdottoreggia sulla prima pagina de «Il Giornale». A beneficio di chi si fosse perso le puntate precedenti ha esordito affermando che «i due amanti costituiscono un universo separato in cui trovano le radici profonde di se stessi». È vero che spesso ripetere un concetto lo rafforza. Ma qui siamo all’eterno ritorno. Del banale.