Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  ottobre 10 Lunedì calendario

Antonio Soro, 23 anni. Di Ardara in provincia di Sassari, allevatore, l’altra sera, col fratello trentenne Domenico, andò a bere in un locale e lì incontrò il compaesano Sebastiano Foe di anni 49, portalettere, ex assessore del paese e candidato alle regionali sarde nel 2009 nelle liste dell’Udc, a detta di tutti «uomo mite e tranquillo»

Antonio Soro, 23 anni. Di Ardara in provincia di Sassari, allevatore, l’altra sera, col fratello trentenne Domenico, andò a bere in un locale e lì incontrò il compaesano Sebastiano Foe di anni 49, portalettere, ex assessore del paese e candidato alle regionali sarde nel 2009 nelle liste dell’Udc, a detta di tutti «uomo mite e tranquillo». Dopo aver mandato giù parecchio alcol i ragazzi presero a sfottere il Foe e allora quello, ubriaco pure lui, andò a prendere il suo fucile, raggiunse Antonio che stava rincasando e gli sparò un colpo nell’addome. Quindi con l’arma in braccio se ne andò in giro per il paese in cerca di Domenico che era riuscito a fuggire, ma prima di trovarlo fu arrestato dai carabinieri. Poco prima di mezzanotte di martedì 11 ottobre in via Comita 2 ad Ardara in provincia di Sassari.