varie, 10 ottobre 2011
Antonio Soro, 23 anni. Di Ardara in provincia di Sassari, allevatore, l’altra sera, col fratello trentenne Domenico, andò a bere in un locale e lì incontrò il compaesano Sebastiano Foe di anni 49, portalettere, ex assessore del paese e candidato alle regionali sarde nel 2009 nelle liste dell’Udc, a detta di tutti «uomo mite e tranquillo»
Antonio Soro, 23 anni. Di Ardara in provincia di Sassari, allevatore, l’altra sera, col fratello trentenne Domenico, andò a bere in un locale e lì incontrò il compaesano Sebastiano Foe di anni 49, portalettere, ex assessore del paese e candidato alle regionali sarde nel 2009 nelle liste dell’Udc, a detta di tutti «uomo mite e tranquillo». Dopo aver mandato giù parecchio alcol i ragazzi presero a sfottere il Foe e allora quello, ubriaco pure lui, andò a prendere il suo fucile, raggiunse Antonio che stava rincasando e gli sparò un colpo nell’addome. Quindi con l’arma in braccio se ne andò in giro per il paese in cerca di Domenico che era riuscito a fuggire, ma prima di trovarlo fu arrestato dai carabinieri. Poco prima di mezzanotte di martedì 11 ottobre in via Comita 2 ad Ardara in provincia di Sassari.