Gianni Mura, La Repubblica 9/10/2011, 9 ottobre 2011
Indignado, ecco cosa sono. L´ho scritto in spagnolo per favorire la lettura e la comprensione. Si ha l´impressione che alcune parole rendano meglio se si lascia in un angolo l´italiano inteso come lingua
Indignado, ecco cosa sono. L´ho scritto in spagnolo per favorire la lettura e la comprensione. Si ha l´impressione che alcune parole rendano meglio se si lascia in un angolo l´italiano inteso come lingua. Inteso come cittadino medio, già c´è, nell´angolo, e già c´è è assai meglio di giace. Non sono un linguista, ma da giornalista sportivo posso ugualmente lanciare l´allarme, o anche lanciare altro, dipende dagli stati d´animo. Mundial è un tormentone che comincia in Messico nel ‘70, cresce in Argentina nel ‘78, partorisce il figlio Mundialito in Uruguay e a Milano (1980 e 1981), per squadre nazionali e di club, si esalta nel 1982 in Spagna e poi ricompare, sui giornali italiani, per il mondiale in Messico (giusto), in Italia (sbagliato), negli Usa (ridicolo), in Francia (comico), in Corea e Giappone (farsesco), in Germania (clownesco). La stessa cosa si sta ripetendo per indignados, del tutto legittimo per chi manifesta in paesi di lingua spagnola. Resta da capire perché gli italiani, i greci, i belgi, i francesi che manifestano dobbiamo definirli indignados. Indignati non va bene?] [Per me le parole sono importanti da prima che la frase fosse pronunciata in un film di Nanni Moretti. Mi ci diverto a volte e comunque ci campo. Parole, parolette, parolone (da evitare, se possibile), parolacce, quasi tutte derubricate. Avessi scritto gnocca in un pezzo 40 anni fa mi avrebbero licenziato. Adesso, vai coi titoli. Strano che nessuno abbia pensato a un partito Po di Gnocca, che avrebbe trovato entusiasti anche i leghisti, con la citazione del fiume tutelare. L´altro nome del Po di Gnocca è Po della Donzella. Ci sarà un motivo. Quanto alle parolacce, partendo dal «meridionale di merda» costato 300 euro a Galeazzi, il Giornale elenca una serie di sentenze in merito, che riassumo. Rompicoglioni si può dire gratis, «non è parola ingiuriosa ed è entrata nell´uso comune». «Pezzo di merda» detto in tv da Sgarbi a Travaglio, 30 mila euro, 35mila con l´aggiunta «è una merda tutta intera». «Grandissimo stronzo» di Stefania Craxi a Rutelli, 50mila lire (era il 1993). «Fottiti»(da un preside pugliese a un´insegnante, durante un consiglio di classe) 100 euro. «Faccia di cavallo» in una lite tra due condomine: 400 euro (non si capisce, lo so). «Vaffanculo, stronza» detto da un´impiegata di Ascoli Piceno al suo capo (donna): 1200 euro. Si fosse rivolta a un pari grado sarebbe stata assolta, dal che si deduce che il peso dell´insulto dal basso all´alto è superiore a quello dall´alto al basso. E già questo basterebbe per essere anche più indignati.] [Titolo su Repubblica: "Festa segreta nella dacia di Stalin tra storie di gasdotti e lettoni». Forse perché gli estoni, loro vicini, possono qualificarsi all´Europeo (impensabile solo 10 anni fa), forse perché da poco ho riletto «Piotr il lettone» di Simenon, ci ho messo un po´ a capire che si trattava di grossi letti e non di abitanti della Lettonia. Intervista inusuale a Ballardini, sul Giornale. Titolo: «Ho detto di no a 4 milioni. E mia moglie è furiosa». Quasi mezzo campionato di Mourinho, 4 milioni. E come ci arriva Ballardini? Sommando alcune cifre (ecco perché l´intervista è inusuale, nel calcio pochissimi fanno cifre). Ultimi in ordine cronologico, 800 mila euro dal Bologna. «Non per sfiducia nella squadra, ma son convinto di non essere l´allenatore adatto». Altri 400mila dal Cagliari. Un milione dal Genoa. Dal Palermo 1,8 milioni. Si parla di cifre al netto. «Se mio nonno contadino fosse vivo mi prenderebbe a forconate», dice Ballardini. Chiede l´intervistatore: «Sua moglie se l´è presa per il no al Bologna?». Risposta: «Tecnicamente, direi che si è incazzata». Bello (7) quel «tecnicamente» detto da un tecnico a sua volta abbastanza inusuale, non fosse che per l´abitudine di visitare musei. [Altre piccole storie di allenatori. La Gazzetta riprende Marca Tv. Mourinho paga di tasca sua 8mila euro: non è una multa ma la quota d´iscrizione al Deportivo Canillas, dove gioca suo figlio, per 10 bambini le cui famiglie non avevano gli 800 euro richiesti. Oggi il tecnico del Milan, Allegri, è in Abruzzo per aiutare la raccolta di fondi da parte di L´Aquila per la vita, un gruppo di medici volontari, oncologi e psicologi, che assiste i malati terminali nelle zone terremotate. La multa di Mourinho per aver cacciato un dito nell´occhio a Villanova è di 600. Quella di Villanova per avere colpito con l´occhio il dito di Mourinho è di 600. Due a uno per Mourinho le giornate di squalifica, ma da scontarsi in eventuali finali di Supercoppa. Ci sarebbe di che indignarsi e affibbiare uno 0,5 al giudice sportivo. Questo sì, voto confermato, ma per l´indignazione abbiamo altre precedenze.