La Repubblica 9/10/2011, 9 ottobre 2011
ROMA - Le sofferenze bancarie delle imprese italiane sono aumentate di oltre 21 miliardi di euro. Tra il 31 luglio del 2010 e lo stesso mese di quest´anno, la percentuale di crescita ha superato il 40 per cento Record nazionale nel Lazio: qui l´incremento è stato del 70 per cento
ROMA - Le sofferenze bancarie delle imprese italiane sono aumentate di oltre 21 miliardi di euro. Tra il 31 luglio del 2010 e lo stesso mese di quest´anno, la percentuale di crescita ha superato il 40 per cento Record nazionale nel Lazio: qui l´incremento è stato del 70 per cento. In termini assoluti (al 31 luglio 2011), l´ammontare complessivo delle somme non restituite alle banche italiane ha superato i 74,5 miliardi di euro. La denuncia viene dalla Cgia di Mestre, che ha messo in luce le difficoltà degli imprenditori italiani. A livello territoriale, va male anche la Sicilia (+62,5 per cento) e il Molise (+60,8 per cento). Marche (+21,9%), Sardegna (+21,6%) e Val d´Aosta (+19,7%) sono state le realtà dove l´incremento delle sofferenze bancarie è stato più contenuto. «La crescita delle sofferenze bancarie - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia - è la manifestazione più evidente dello stato di crisi delle nostre imprese. La cronica mancanza di liquidità e la prolungata fase di crisi economica che stiamo vivendo, sono tra le cause più importanti che hanno fatto esplodere l´insolvibilità».