Maurizio Lupo, La Stampa 9/10/2011, 9 ottobre 2011
Mercoledì 9 ottobre 1861 il Regno d’Italia fa un ulteriore passo avanti per unificare la propria amministrazione
Mercoledì 9 ottobre 1861 il Regno d’Italia fa un ulteriore passo avanti per unificare la propria amministrazione. Tre regi decreti riordinano il Ministero degli Interni a livello centrale e periferico. Il primo decreto abolisce la «luogotenenza generale» provvisoria nell’ex Regno Borbonico, ma anche il governo transitorio delle province toscane, con i rispettivi organi. Cesseranno di essere operativi dal primo novembre. Si elimineranno così gli organismi transitori di governo decentrato. Il secondo decreto muta i titoli di «governatori» e di «intendenti generali» in quelli di «prefetto» e «sottoprefetto». Il terzo istituisce la «Direzione Generale della Pubblica Sicurezza». E’ un provvedimento molto atteso e caldeggiato dall’opinione pubblica. Dà infine un comando unico a tutte le polizie locali, che si fondono in un comune strumento operativo. Avviene a seguito di scandali che hanno visto finire sul banco degli imputati funzionari di polizia accusati di essere collusi con i regimi pre-unitari o con la malavita organizzata. La nuova direzione sorveglierà e coordinerà tutte le attività investigative del Paese. L’amministrazione della pubblica sicurezza è posta alle dirette dipendenze del Ministero dell’Interno. A livello periferico risponde ai prefetti nelle province, ai sottoprefetti nei circondari. Mentre le attività di polizia vengono eseguite sotto la direzione di appositi ufficiali di pubblica sicurezza, tra i quali vi è il questore.