Federico De Rosa, Corriere della Sera 9/10/2011, 9 ottobre 2011
MILANO — I
sindacati interni della Bpm non cambiano linea. L’invito arrivato venerdì dalla Banca d’Italia per un rinnovo integrale degli organi aziendali a Piazza Meda non ha modificato la lista dei candidati dell’associazione Amici della Bipiemme, appoggiata da Uilca e Fisac, al nuovo consiglio di sorveglianza, in cui sono stati confermati cinque consiglieri in scadenza. Le liste sono state depositate ieri in vista dell’appuntamento del 22 ottobre in cui saranno nominati i nuovi vertici. Sono cinque e, a sorpresa, in corsa c’è anche la Investindustrial di Andrea Bonomi, che si è staccata dagli Amici della Bipiemme presentando una sua lista guidata dall’ex numero uno della Deutsche Bank, Ulrich Weiss.
A contendersi la poltrona di presidente della popolare milanese saranno il commercialista Filippo Annunziata e l’ex presidente di Assogestioni Marcello Messori: il primo è stato candidato dagli Amici, il parlamentino dei dipendenti soci di Bpm controllato dai sindacati interni che tradizionalmente esprime la lista di maggioranza, il secondo dalle segreterie nazionali di Fabi e Fiba, le sigle che a Piazza Meda pesano di più, ispirata dalla Sator di Matteo Arpe.
Sulla corsa pesa tuttavia un’incognita. In vista del varo della nuova governance duale, decisa in seguito a un lungo e travagliato confronto su sollecitazione di Palazzo Koch, venerdì la Vigilanza ha inviato alla Bpm una lettera in cui «auspica il rinnovo integrale degli organi aziendali» in occasione della nomina dei nuovi consigli di sorveglianza e gestione, attraverso «scelte di alto profilo e in netta discontinuità rispetto al passato, quale presupposto per una effettiva svolta nella gestione del gruppo». Un invito che gli Amici con Uilca e Fisac hanno raccolto solo in parte, candidando alla presidenza Annunziata, professionista gradito alla Banca d’Italia, ma anche cinque attuali consiglieri di Bpm, su un totale di 16 candidati. «Non sfidiamo nessuno, tanto meno la Banca d’Italia, ma siamo disponibili a un confronto» ha spiegato ieri il segretario della Uilca, Massimo Masi. «La lettera inviata dalla Banca d’Italia pone un auspicio alla discontinuità che la nostra lista raccoglie — ha aggiunto —, ma si deve tenere conto che deve sussistere anche una continuità nella gestione della banca». Una difesa a cui i sindacati interni di Piazza Meda non sono nuovi. Quando a giugno si è trattato di adeguare la governance per correggere alcune anomalie emerse nel corso di una lunga ispezione della Vigilanza, gli Amici riuscirono a bloccare in assemblea le modifiche allo statuto richieste da Palazzo Koch votando contro. Quella del 22 ottobre rischia insomma di essere di nuovo un’assemblea agitata. La Consob sta vigilando con grande attenzione e nei giorni scorsi ha chiesto agli Amici l’elenco degli associati. Prima aveva chiesto anche a Investindustrial una dichiarazione sul possesso di azioni Bpm, attraverso cui Bonomi ha fatto sapere di avere il 2,6%. E ieri ha confermato di voler correre per i 2 posti in consiglio riservati ai fondi. Su cui punta anche Assogestioni che ha candidato Roberto Perotti e due donne: Lucia Callosa e Francesca Cornelli. L’ultima lista è dei soci non dipendenti presentata dall’attuale consigliere Piero Lonardi, in corsa per i sei posti destinati alle minoranze.
Federico De Rosa