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 2011  ottobre 09 Domenica calendario

La «protesta del fuoco» nel Maghreb da ieri ha una nuova vittima. Una mamma algerina, in preda alla disperazione per uno sfratto esecutivo, ha cosparso di benzina il suo corpo e quello del figlio di tre anni e si è buttata addosso un fiammifero acceso dopo aver aperto la porta agli ufficiali giudiziari che volevano toglierle la casa che lei pensava di aver comprato

La «protesta del fuoco» nel Maghreb da ieri ha una nuova vittima. Una mamma algerina, in preda alla disperazione per uno sfratto esecutivo, ha cosparso di benzina il suo corpo e quello del figlio di tre anni e si è buttata addosso un fiammifero acceso dopo aver aperto la porta agli ufficiali giudiziari che volevano toglierle la casa che lei pensava di aver comprato. L’ennesimo dramma della povertà è avvenuto a Orano, circa 450 chilometri da Algeri. G. Mama, questo il nome della donna, è morta, mentre il suo bimbo è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale locale con ustioni al petto e al viso. L’unico a rimanere illeso è stato il figlio più grande che al momento della tragedia si trovava a scuola. Mama non è la prima persona a compiere questo gesto estremo in Algeria. Tentativi di suicidio sono all’ordine del giorno in un Paese afflitto dalla disoccupazione e dalla mancanza di alloggi. E le donne sono quelle meno aiutate perché discriminate e non ascoltate in una società maschilista e violenta. All’inizio dell’anno una cinquantenne di Sidi Bel Abbas si è data fuoco davanti al palazzo del Comune dove aveva chiesto invano un aiuto economico. Per fortuna si è salvata. A Mama è andata molto peggio. Lei che credeva di aver raggiunto la sicurezza comprando quell’appartamento nel quartiere dell’Ippodromo, per circa 20 mila dollari, grazie a sacrifici, rinunce e, in parte, a un’eredità familiare. Invece era stata turlupinata dal truffatore di turno e un tribunale, carte alla mano, aveva stabilito che l’immobile doveva essere restituito ai precedenti proprietari senza neanche prevedere un risarcimento per la povera donna. Mama, divorziata, con due figli a carico, si è sentita senza via d’uscita. Monica Ricci Sargentini