R. R., Il Sole 24 Ore 8/10/2011, 8 ottobre 2011
AL DEMANIO PROPOSTE VIA MAIL PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO
«Proporre norme e modelli per la valorizzazione del patrimonio pubblico». È questo l’invito che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha rivolto ieri ai soggetti interessati a formulare proposte per migliorare la gestione del patrimonio pubblico e accelerarne i processi di valorizzazione «senza far venir meno le tutele proprie dei beni pubblici». A tale fine, il ministero dell’Economia, tramite l’Agenzia del Demanio, ha attivato già da ieri una casella di posta elettronica dedicata: «patrimonio@agenziademanio.it».
Le proposte potranno riguardare modifiche normative, modelli di valorizzazione o progetti per specifici beni individuati, nonché metodologie e risultati ottenuti da esperienze pregresse, anche internazionali. Una sezione del sito dell’Agenzia sarà dedicata alla pubblicazione dei progetti più interessanti che potranno contribuire alla realizzazione del processo di valorizzazione. Inoltre, come puntualizzato da un comunicato del Mef diramato ieri, l’Agenzia del Territorio, la Cassa Depositi e Prestiti e Fintecna hanno dato la propria disponibilità al Tesoro per il supporto alle azioni che Regioni ed enti locali intenderanno intraprendere.
Con questo invito, Tremonti ha chiuso i lavori del seminario sul Patrimonio Pubblico svoltosi il 29 settembre scorso, in via XX Settembre. Questa iniziativa con posta elettronica dedicata «avvia un processo articolato che richiede la definizione di obiettivi e impegni condivisi, di strategie e di strumenti efficaci e analisi di specifici progetti». La valorizzazione del patrimonio pubblico rappresenta per Tremonti un’opportunità per la crescita del Paese.
Nel corso del seminario è emerso che un importante contributo all’avanzo primario dovrebbe essere generato dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, con una razionalizzazione degli spazi, un abbattimento dei costi (bollette e manutenzioni) e un rafforzamento della redditività. La riduzione del debito pubblico, in via diretta, potrà avvenire con la dismissione degli immobili non valorizzabili, che generano solo costi e non rendimenti.
Il patrimonio pubblico che presenta le maggiori potenzialità di redditività appartiene agli enti locali e alle Regioni: è per questo che il Demanio, in prospettiva, punta su un dialogo e su una collaborazione più stretta con le amministrazioni locali per collaborare al fine di migliorare la gestione del patrimonio.