Alberto Forni, Wired 10/2011, 8 ottobre 2011
Bici e libertà Si fa presto a dire bike sarin. Ecco chi ce l’ha e chi si è arreso. I primi esperimenti risalgono agli anni ‘60, quando ad Amsterdam il gruppo di attivisti radicali Provo iniziò un programma chiamato White Bicycle, in cui alcune biciclette venivano lasciate a disposizione di chi ne aveva bisogno
Bici e libertà Si fa presto a dire bike sarin. Ecco chi ce l’ha e chi si è arreso. I primi esperimenti risalgono agli anni ‘60, quando ad Amsterdam il gruppo di attivisti radicali Provo iniziò un programma chiamato White Bicycle, in cui alcune biciclette venivano lasciate a disposizione di chi ne aveva bisogno. Da qualche anno il bike sharing viene riproposto in molte città europee e si basa su sistemi come il riconoscimento elettronico del mezzo, e soprattutto su biciclette speciali i cui pezzi non siano utilizzabili su altri modelli. A Copenhagen poi c’è anche il gps... Ecco la mappa del bike sharing europeo. Con qualche sorpresa. — ALBERTO FORNI Dublino 450 biciclette Lanciata con poco clamore nel settembre del 2009, l’iniziativa ha avuto un successo inaspettato con un milione di prelievi in meno di un anno. Barcellona 6000 biciclette Per numero di bici è al secondo posto in Europa insieme a Londra. Ogni anno il bikesharing, facendo risparmiare 9062 tonnellate di Co2, salva la vita a circa 12 persone. Berlino 300 biciclette Sebbene la Germania sia il paese europeo col maggior numero, di bici, 72 milioni, e Berlino abbia ben 650 chilometri di piste ciclabili, il bikesharing nella capitale tedesca stenta a decollare. Sarà perché Berlino è anche la capitale europea dei furti di bici (24mila all’anno)? Amsterdam 0 biciclette L’OIanda e runico paese europeo a raggiungere la media di una bicicletta per ogni abitante. In sostanza, pare che qui il bike sarin non sia così necessario. Parigi 20.600 biciclette La capitale europea del bike sharing. Il Velib’, lanciato nel 2007, è un network che ogni giorno registra tra i 50 e i 150mila prelievi su 1450 stazioni. Helsinki Meno 150 biciclette La capitale finlandese già 11 anni fa, nel 2000, aveva introdotto un sistema per ridistribuire le biciclette. A causa del vandalismo, tuttavia, i costi sono presto diventati insostenibili. Nel 2010 il servìzio CityBikes è stato chiuso. Copenhagen 2500 biciclette È stata la prima, nel 1995. Ma è durato poco. Per il 2013 è previsto il lancio di un nuovo servizio che permetterà di monitorare la posizione dei mezzi tramite gps. Milano 1400 biciclette Il servizio BikeMi ha festeggiato da poco i due milioni di prelievi. Londra 6000 biciclette Nel 2010, sponsorizzata da una banca, ha preso il via il Barclays Cycle Hire. Il servizio può essere utilizzato da tutti coloro che possiedono una carta di credito.