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 2011  ottobre 07 Venerdì calendario

«Non ci ha mai tradito» Va in pensione Buster l’eroe di Bosnia e Irak - Cominciava ad avere qualche piccolo problema con l’udito, re­taggio dei rumori assordanti che ti lasciano le missioni sotto le bom­be

«Non ci ha mai tradito» Va in pensione Buster l’eroe di Bosnia e Irak - Cominciava ad avere qualche piccolo problema con l’udito, re­taggio dei rumori assordanti che ti lasciano le missioni sotto le bom­be. Quando si è nella Raf, l’aero­nautica inglese, bisogna essere giovani e in perfetto stato di salute perché un errore può costare mol­­te vite, compresa la propria. Il vec­chio Buster iniziava ad avere qual­che dolorino di troppo. Il tempo è un giudice inflessibile che non fa sconti a nessuno, neanche ai cani. Quando si pensa ai cani eroi del­le gu­erre si immaginano pastori te­deschi, dobermann, levrieri irlan­desi e altre razze di grande mole. Buster invece è uno springer spa­niel inglese, qualcosa di simile a un cocker «large», usato storica­mente per la caccia nel bosco. Le origini di questa razza, uno dei vanti inglesi, risale a oltre 2000 an­ni fa e di lei si narra ne «I Racconti di Canterbury», di Chaucer. Il suo fiuto e la facilità nell’apprendi­mento sono famosi e hanno fatto di Buster uno dei migliori cani in tutta la storia della polizia militare della Raf, lo speciale corpo che protegge piloti ed equipaggia­mento di vitale importanza, sia in patria che all’estero, principal­m­ente nei teatri di guerra o nei ter­ritori occupati dove agiscono ter­roristi e criminali d’ogni sorta e d’ogni grado di pericolosità. Chi accede a questo corpo supersele­zionato può diventare Raf Police dog handler, conduttore di cani impiegati in delicatissime opera­zioni, come quelli usati nella ricer­ca di Bin Laden. A nove anni di età, per Buster è venuto il momento di ritirarsi in una delle magnifiche casette sulle colline inglesi e godersi la terza età tra il canto del rigogolo di gior­no e del barbagianni di notte. Sem­brano ieri i giorni in cui, assieme al suo conduttore il sergente Mi­chael Will Barrow, di 45 anni, al­lungava il suo prezioso tartufo ne­ro, nella sperduta provincia di Hel­mand in Afghanistan, salvando un numero imprecisato di vite, do­po avere scovato potenti esplosivi appena deposti da due terroristi suicidi, immediatamente arresta­ti. Le sue gesta sono divenute fa­mose presso il corpo della Raf per il suo tempismo e il suo sangue freddo mantenuto sotto le bombe e durante i poderosi attacchi del nemico in Bosnia, Irak e Afghani­stan. Buster poteva salire su qua­lunque aereo, da ricognizione, da caccia o bombardiere mantenen­do la stessa espressione compas­sata che può avere qualunque ca­ne si riposi sullo zerbino di casa. Sul petto di Buster ora, fanno bella mostra di sé (e lui sembra far­le vedere con smisurato orgoglio) una sfilza di medaglie guadagna­te sui campi di battaglia di mezzo oriente. Il sergente Barrow ha di­chiarto al Daily Express di essere ancora impressionato dal­l’aplomb di Buster durante le in­cursioni nemiche, dalla sua soli­da compostezza nonostante tal­volta piovessero bombe e proietti­li come fiocchi di neve in inverno. «Ogn violta che venivamo attacca­ti », ricorda il sergente, «Buster re­stava calmo nell’attesa che tutto fi­nisse, poi era capace di segnare con un cenno della testa dove si trovavano le bombe nel campo che i talebani avevano minato per farci saltare in aria. Potevamo tor­nare sicuri ai nostri mezzi. Buster non ha mai sbagliato, altrimenti non sarei qui a raccontarlo. Ora Buster si gode il meritato ri­poso assieme al sergente e a sua moglie Tracy, nel Linconshire, con a un altro springer e un pasto­re tedesco che, per la verità, guar­da un tantino dall’alto al basso. Noblesse oblige.